La lotta alla mafia si comincia a scuola

Sant’Andrea jonioL’Istituto comprensivo di Sant’Andrea Jonio ha organizzato per oggi, nella sala delle conferenze della scuola, con inizio alle 18.30, l’incontro-dibattito "Lotta alle mafie in Calabria: si comincia tra i banchi di scuola" al quale parteciperà il dott. Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.
Interverranno anche la dottoressa Giuseppina Letizia Voci, dirigente scolastico; la dottoressa Marzia Colace, coordinatrice del "Centro per la famiglia", che parlerà di "Comportamenti legali come garanzia di libertà", il dott. Guerino Nisticò, tutor esterno progetto Pon ed esponente dell’associazione "Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" che relazionerà su "L’antimafia sociale: l’esperienza dei progetti "Pon" in Calabria.
Il programma dell’incontro sarà moderato dalla dottoressa Terri Boemi, direttore responsabile di "Telespazio Calabria".
All’iniziativa organizzata dall’istituto comprensivo di Sant’Andrea parteciperanno studenti e studentesse dello stesso Istituto, genitori e famiglie, docenti e tutor, istituzioni locali e cittadini.(m.r.)

Commento (1)

saverio27 giugno 2011 alle 07:38

La lotta alle mafie (sono 4) si inizia dando ai giovani un opportunità di lavoro regolare(non in nero), la possibilità di avere un futuro decente, non dicendo loro “la mafia fa’ schifo”.
Tutti sanno cosa è giusto o sbagliato, cosa è legale e cosa è illegale, ma se anche solo per tirare a campare pochi mesi devono rivolgersi ai mammasantissima, allora è normale uno spirito di emulazione.
Si deve insegnare ai bimbi non che la mafia fa’ schifo, lo decideranno loro da adulti se la mafia fa’ schifo o meno, si deve insegnare loro che ogni atto di delinquenza è un esproprio a loro danno, chi si ruba un pezzo di Calabria o lo distrugge, si ruba e distrugge un pezzo del loro futuro

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