La Forestale recupera sette richiami acustici utilizzati dai bracconieri

 Francesco Ranieri

Sant’Andrea Jonio
Sette richiami acustici illegali sono stati sequestrati dagli uomini del Corpo forestale dello Stato nelle zone collinari di diversi centri del basso Jonio catanzarese.
L’attività repressiva dei militari dei Comandi di Santa Caterina dello Jonio e Davoli si è dedicata così a contrastare il fenomeno del bracconaggio che porta, soprattutto in questo periodo, diversi cacciatori di frodo ad abbattere illegalmente centinaia di volatili.
I richiami acustici elettromagnetici sono stati rinvenuti, così come reso noto dagli stessi militari operanti, nel corso delle consuete attività di pattugliamento e controllo del territorio in diverse aree collinari del comprensorio soveratese, caratterizzate proprio da una ricca presenza di avifauna. Nel particolare si tratta delle località Vessariace di S. Andrea Jonio, Campaneria di Isca, Troia e Trisolari di Badolato, Lucro-Cappari di S. Caterina, Palombara e Vescovato di Guardavalle. Sotto controllo da parte della Forestale anche tutte le altre zone collinari dove l’attenzione degli investigatori viene comunque sempre mantenuta molto alta.

I bracconieri, così come è stato accertato dalle forze dell’ordine, avevano posizionato i sette congegni elettromagnetici (alcuni dotati persino di temporizzatore) in punti ben precisi, accendendoli e spegnendoli in orari prestabiliti. Il loro obiettivo era presumibilmente quello di attirare e raggruppare gli uccelli nello stesso posto, in maniera tale da poterli colpire come se si stesse giocando ad un crudele tiro a segno. L’intervento degli uomini del Corpo forestale ha dunque impedito una strage di volatili, dando il via anche ad una serie di indagini per risalire all’identità dei bracconieri sulla scorta degli indizi trovati in quei luoghi.

dalla Gazzetta del Sud del 19 ottobre 2010

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