Investigatori e tecnici al lavoro per capire il motivo del cedimento della passerella

 

Rimangono serie le condizioni dell’extracomunitario che stava lavorando sulla struttura

Cesare Barone

SOVERATO
Il giorno dopo il crollo della passerella pedonale contigua al ponte del Beltrame, gli investigatori sono al lavoro per appurare e cercare di ricostruire l’accaduto. Sopralluoghi tecnici sono stati effettuati, nella mattinata di ieri, da parte dei carabinieri della stazione di Soverato, agli ordini del maresciallo Antonio Damiano Rotiroti, insieme agli esperti dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro e agli ispettori della Direzione provinciale del lavoro.
Il crollo della passerella ha provocato il ferimento di un operaio extracomunitario, in modo piuttosto serio, ricoverato nel reparto di neuro chirurgia dell’ospedale "Arnaldo Pugliese" di Catanzaro. Le sue condizioni rimangono critiche ma stabili.
Indagini piuttosto complesse sono in corso da parte dei militari dell’Arma che stanno raccogliendo più elementi possibile per poi informare nei dettagli la procura per il prosieguo dell’attività di polizia giudiziaria. Sempre, ieri, sarebbero stati sentiti il responsabile del cantiere e altri tecnici della ditta che stava eseguendo dei lavori per conto dell’amministrazione provinciale. Sarebbero stati acquisiti degli atti riguardanti il progetto di costruzione della passerella e altri documenti sul personale che lavorava in cantiere.
L’area oggetto del crollo, com’era facile ipotizzare, è stata posta sotto sequestro su disposizione del magistrato di turno Simona Rossi. È probabile che nelle prossime ore, dopo aver accertato eventuali responsabilità e comportamenti omissivi e colposi posti in essere dalla ditta esecutrice dei lavori, potrebbe essere iscritta qualche persona nel registro degli indagati. Sempre se, è bene precisarlo, possano emergere dalle indagini precise e circostanziate responsabilità. Condizioni di salute permettendo, i carabinieri, nei prossimi giorni, acquisiranno la versione dell’operaio ferito, arricchendo il dossier investigativo di altri elementi utili al completamento delle indagini. Sembra, comunque, che ancora i carabinieri non abbiano un quadro preciso della situazione e passeranno degli altri giorni prima che potrebbero venire a galla eventuali irregolarità. Anche se la versione dell’accaduto da parte dell’extracomunitario potrebbe già portare a diradare le nubi che avvolgono la vicenda.
Se da un lato continuano gli accertamenti tecnici e di polizia giudiziaria, dall’altro, tra la gente comune si avverte un profondo senso di sconcerto e preoccupazione. Le domande che prediligono su tutte sono: «Come è potuta accadere una cosa simile? Come mai sono ceduti dei bulloni d’acciaio? La ditta ha preso tutte le misure di sicurezza previste in questi casi? Il cantiere era a norma?». Interrogativi ai quali per il momento non si può rispondere fino a quando non saranno completate le indagini portate avanti dai tecnici della Provincia, dall’Ispettorato del lavoro e dai Carabinieri.

Preoccupazione è stata manifestata da tutta l’Amministrazione comunale di Soverato e Montepaone, con i sindaci Raffaele Mancini e Massimo Rattà. Non resta che attendere, dunque, gli esiti delle indagini di polizia giudiziaria e le conseguenti decisioni della procura di Catanzaro su un fatto di estrema gravità che poteva costare la vita a più d’una persona.

dalla Gazzetta del sud del 18/06/2010

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