In declino l’era Corasaniti? -Il sindaco è ormai senza maggioranza, l’amministrazione in coma-

Mario Arestia
Davoli
Dalle avvisaglie dei primi giorni si settembre, così come già annunciato nei giorni scorsi dalla "Gazzetta del Sud", non si vede all’orizzonte un autunno tranquillo per l’amministrazione Corasaniti. Al contrario quello che si prospetta sembra essere un periodo di verifica e, ove necessario, di decisioni che segneranno il proseguo di questa amministrazione. Infatti, a pochi giorni dal comunicato del gruppo consiliare dell’Udc, si uniscono i cori del gruppo consiliare e del coordinamento Pd. Quest’ultimo esce allo scoperto con un manifesto dove chiede palesemente le dimissioni dell’ amministrazione in quanto «il sindaco è senza maggioranza e l’amministrazione in coma".
Secondo i componenti del Pd questa amministrazione, vista la dissidenza dell’Udc, non avrebbe in termini numerici la possibilità di amministrare visto che il primo cittadino, in teoria, disporrebbe di soli 8 consiglieri contro i 9 della ipotetica opposizione.
Le motivazioni nel non chiedere la sfiducia prima dell’estate all’attuale amministrazione, sempre secondo il Pd sono da ricercare proprio per la particolare stagione. Nel comunicato si legge infatti: «Lo chiediamo ora, dopo avere atteso responsabilmente il trascorrere dell’estate per non offuscare l’immagine della nostra cittadina agli occhi dei turisti, a differenza del comportamento del sindaco di fomentare, in piena estate, le lacerazioni interne, con conseguente stallo amministrativo e latitanza anche sulle emergenze del momento. I manifesti dei consiglieri dissidenti, e le motivazioni delle dimissioni di un assessore, hanno svelato protagonismi e inadempienze. Tutte cose che noi denunciamo ormai da un anno, ora acclarate da chi le ha vissute dall’interno con disagio e frustrazione. L’appello del ridimensionato gruppo di maggioranza alle forze politiche responsabili, a sostegno di un ipotetico percorso di cambiamento e di rinnovamento, è sola propaganda. Finora anche i partiti che reggono l’amministrazione hanno avvalorato, con i loro imbarazzanti silenzi, le pesanti accuse delle forze di opposizione ad un sindaco incapace di "gestire", inaffidabile negli impegni, intollerante nei comportamenti, che considera i partiti come fonti inquinanti, ma, all’occorrenza, li utilizza per personali interessi. Nascondere questo fallimento, scaricando i loro disastri sulle amministrazioni di sinistra, è puro delirio. Ci chiediamo: se non sono riusciti ad amministrare con una maggioranza legata da un mandato elettorale, come possono pensare di farlo raccattando qualche improbabile voto da un’opposizione, unanimemente convinta del fallimento in atto? Se avessero un minimo di decoro, chiederebbero scusa ai cittadini e toglierebbero il disturbo. Poiché crediamo però che il decoro manchi, per venire incontro al comune sentire della gente non ci rimane che chiedere a tutti i consiglieri che deplorano il loro operato di sottoscrivere la convocazione del civico consesso per sfiduciare il sindaco e la Giunta. Undici anni addietro – continua il gruppo Pd – abbiamo ereditato un’amministrazione commissariata e gli amministratori di "Volta Pagina" si sono rimboccati le maniche e, senza inutili polemiche, hanno ripianato i debiti ereditati decurtandosi, anche fortemente, l’indennità di carica; realizzato celermente le opere pubbliche già finanziate, programmandone e realizzandone di nuove; potenziato i servizi primari come acqua e depurazione e avviato la raccolta differenziata porta a porta; messo a ruolo la riscossione dei tributi, garantendo entrate certe ed evitando il dissesto; reso organico e legale lo sviluppo edilizio, mediante piani di lottizzazione; instaurato un nuovo rapporto di dialogo diretto con i cittadini assicurando riferimenti certi.
dalla Gazzetta del sud del 12 settembre 2011

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