Il turismo religioso vera risorsa

Oggi il primo incontro con l’obiettivo di valorizzare i luoghi sacri

Vincenzo Iozzo
CHIARAVALLE CENTRALE
I Comuni di Conflenti, Cerchiara di Calabria, Seminara, Serra San Bruno, Vallelonga, Dipignano, Feroleto, Gimigliano, Magisano, Pentone, San Luca e Torre di Ruggiero rispolverano i programmi contenuti nel "vecchio" Consorzio del Giubileo 2000.
L’ "idea forza" è quella di ripartire con la riscoperta e la valorizzazione dei luoghi sacri che rappresentano il vero patrimonio per le are interne della Regione Calabria.
In primo piano turismo religioso da rilanciare attraverso un progetto valido capace di coinvolgere gli attori del settore pubblico.
Domani mattina alle 11 il primo incontro operativo, a Torre di Ruggiero, nella sala del consiglio comunale dove il sindaco del piccolo Borgo, Giuseppe Pitaro, ha convocato i colleghi dei Comuni calabresi che ospitano santuari mariani. Uno solo il punto posto all’ordine del giorno ovvero la sottoscrizione di un accordo di Programma, denominato appunto "Consorzio Giubileo 2000", per riprendere il cammino interrotto subito dopo l’evento di dodici anni addietro. Il filo conduttore dell’incontro, per come spiegato dal primo cittadino che ospita uno dei Santuari più importanti della regione, è quello di intraprende il discorso sul rilancio dell’azione politico programmatica attraverso gli itinerari turistico-religiosi. Un’operazione che merita il giusto rilancio e la necessaria visibilità anche perché i Comuni, attraverso i fondi comunitari, possono intercettare risorse finanziare utili per dare risposte in termini di sviluppo socio economico. Qualche anno prima del 2000 i sindaci avevano avuto la grande intuizione di consorziarsi per predisporre servizi e luoghi di accoglienza per i pellegrini che, nell’Anno Santo, avevano scelto di venire in Calabria per visitare i maggiori luoghi di culto.
Conflenti, Dipignano, Gimigliano, Pentone, S. Luca, S. Sosti, Seminara, Serra San Bruno, Torre di Ruggiero e Vallelonga avevano dato vita al "Consorzio Calabria Giubileo 2000", con l’assistenza della presidenza della Conferenza episcopale calabrese e con il patrocinio delle Aziende di promozione turistica di Catanzaro e Cosenza, con il fine di predisporre un unico itinerario turistico-religioso-culturale per richiamare un flusso consistente di visitatori nei centri sedi dei Santuari Mariani.
Per il sindaco di Torre di Ruggiero oggi si tratta di riprendere quella che era stata un’occasione eccezionale per costruire insieme una Calabria più libera, quasi una nuova terra promessa capace di innescare processi di autosviluppo e di autopromozione. I santuari mariani si trovano tutti dislocati in zone interne della regione, che attualmente soffrono la recessione, lo spopolamento e la forte emigrazione.
Dall’incontro di domani di Torre le amministrazioni comunali puntano all’attivazione di un complesso di progettazioni per ottenere dagli organismi preposti (Regione Calabria e Unione Europea) i finanziamenti messi a disposizione dai bandi di prossima pubblicazione.
«L’approccio con i colleghi dei Comuni dove condividiamo la Madonna è stato eccellente – spiega il sindaco Giuseppe Pitaro – e adesso bisogna sedersi attorno ad un tavolo, renderlo operativo e progettazione, iniziative che possano riempire i nostri Comuni. Il "Giubileo del 2000" era una scommessa, una opportunità da cogliere. Noi non vogliamo trarre nessun resoconto da quella esperienza. Certo crediamo che non avendo il mare, il valore aggiunto sia il Santuario, attraverso la rivisitazione di un percorso religioso con dentro le più belle certose della Calabria, che non sono poche. Anzi non hanno la giusta visibilità ed importanza».
dalla Gazzetta del Sud del 29 marzo 2012

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