Il sindaco chiede di aprire il passaggio a livello

San Sostene Ordinanza inviata alle Ferrovie dello Stato per alleviare i disagi ai cittadini

Il sindaco chiede di aprire il passaggio a livello

 

L’effetto maltempo ha spinto il sindaco di San Sostene, Luigi Alosio, a emanare un’ordinanza (la n. 25/2008) con cui chiede alla società ferroviaria di porre immediato rimedio al disagio in cui si trovano, da almeno due anni, gli abitanti della zona a mare del paese. Per raggiungere le loro abitazioni, infatti, i residenti dell’area costiera, dopo la chiusura del passaggio a livello per i lavori di costruzione del sottopasso ferroviario (bloccati ormai da un anno e mezzo), sono costretti ad attraversare lo «scivolo» di collegamento che passa sull’alveo del torrente Melis «che in questi giorni di continue precipitazioni – si legge nel testo dell’ordinanza – viene invaso dall’acqua piovana confluente dal fosso Pica».
Una situazione seria quella che ha colpito San Sostene, che ha spinto Aloisio a chiedere lo stato di calamità naturale. Un disagio insopportabile – «che si protrae da ormai troppo tempo» sostengono diversi residenti – che, di fatto, impedisce anche il regolare traffico dei veicoli privati, pubblici e d’emergenza. Il sindaco evidenzia questi aspetti nell’ordinanza, evidenziando le «reiterate richieste di sollecito che il Comune ha inviato a Rfi per il completamento urgente del sottopasso ferroviario, onde evitare un disservizio che sta comportando grossi problemi di sicurezza pubblica».

Aloisio spiega che l’ordinanza ha un peso nei confronti di Rfi: «L’adozione di un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente – sottolinea infatti – presuppone un pericolo e può comportare l’imposizione di fare o di non fare a carico di terzi». E la possibilità di vedere una rapida riapertura della strada (che pare di facile realizzazione) è proprio ciò che sperano quanti abitano sotto ferrovia. «Finora – prosegue l’ordinanza del sindaco – il Comune è intervenuto a proprie cure e spese per garantire i soccorsi necessari in aiuto degli abitanti della zona ma non è più nelle condizioni oggettive di affrontare la situazione creata dal ritardo nei lavori da parte delle Ferrovie». 
Sul problema si inserisce anche il capogruppo di minoranza, Domenico Fera: «Bene che ci sia l’iniziativa ma perché l’amministrazione si muove soltanto ora?»(f.r.)

dalla Gazzetta del Sud del 20 dicembre 2008

Commento (1)

procopio rocco9 gennaio 2009 alle 09:27

io mi chiedo chi ha deciso l’interruzione dei lavori del sottopasso e perchè. quella di iniziare delle opere e poi interromperle è una cosa perniciosamente negativa nelle nostre zone sia a livello pubblico che a livello privato,su queste domande a mio giudizio la stampa ed i media in generale dovrebbero insistere di più,solo cosi la gente è più al corrente e forse più motivata a sollecitare delle soluzioni,si diffondono facilmente delle notizie ma si resta sempre nel disappunto generico.

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