Il giusto e meritato riconoscimento a una piccola eccellenza calabrese

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
È una delle piccole eccellenze calabresi, quelle che magari non fanno spesso parlare di sé ma ci sono e costituiscono, grazie al loro lavoro, una certezza per diverse famiglie che hanno dei ragazzi disabili.
Il "Centro diversabili Prisma" di San Sostene – che è appena stato accreditato dalla Regione Calabria ma ha alle sue spalle un serio percorso operativo cominciato nel dicembre 2008, grazie all’idea avuta dalla presidente, la dott. Giuseppina Ranieri – garantisce i suoi servizi come centro riabilitativo diurno a 17 ragazzi attraverso l’attività di un’equipe multidisciplinare, coordinata dalla direttrice Anna Ranieri.
«Siamo partiti con il sostegno di associazioni come i Lions, il Rotary, un contributo della Regione e di privati, come la ditta Notaro che ha eseguito gratuitamente i lavori nei locali messi a disposizione dal Comune di San Sostene – ha spiegato la dott. Giuseppina Ranieri – e un ringraziamento particolare devo farlo proprio al sindaco Luigi Aloisio (il Comune ha anche messo a disposizione un pulmino per il trasporto dei ragazzi) e all’assessore regionale alle "Politiche sociali" Francescantonio Stillitani, che ha seguito con molta cura la nostra situazione».
È vasto il territorio di competenza, spazia addirittura da Bianco (in provincia di Reggio Calabria) e arriva fino a Catanzaro. Di conseguenza sono tante anche le possibili utenze, con una lunga lista d’attesa. Non è facile, dunque, poter dare risposte a tutti, anche alla luce dei vincoli posti in merito al numero massimo di ospiti, legato agli spazi esistenti. «Speriamo in futuro di poter avere un ampliamento dei locali – afferma infatti la presidente della Onlus – in modo da dare risposte a un numero maggiore di persone e famiglie e speriamo anche che in altri Comuni si possa lavorare come è avvenuto a San Sostene».
Il centro svolge una serie di attività che hanno la funzione di stimolare i ragazzi (compresi in una fascia di età che va dai 15 ai 45 anni circa) e agevolarne l’inserimento sociale e lavorativo. Per portare avanti il servizio – che si svolge dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 15, con annessa mensa – nel centro "Prisma" ci si avvale delle competenze di un assistente sociale, uno psicologo, un musico-terapista, un educatore professionale e un operatore per l’igiene dei ragazzi. Insomma un quadro che appare il più completo possibile «nel quale – spiega sempre la dott. Ranieri – viene svolta attività di socializzazione tra gli stessi ragazzi (e anche le famiglie) e l’esterno, attraverso visite guidate nel territorio, alle realtà industriali e con l’organizzazione di eventi ludici e di intrattenimento che coinvolgono anche le comunità locali».

Nel corso della giornata gli utenti vengono dunque coinvolti attraverso la musicoterapia – una riabilitazione particolarmente adatta anche agli autistici – nelle attività di laboratorio con progetti di grafica creativa e attività di manipolazione – ad esempio, della creta -, con lo sport – come l’ "H-tennis", nel centro sportivo "San Francesco" di Davoli, che ha messo a disposizione gratuitamente i suoi campi e dove sono seguiti da un istruttore federale -, con attività teatrali che li vedono impegnati nella preparazione di musical e rappresentazioni. Il futuro passa dunque dalla possibilità di disporre di locali più ampi e in più centri del territorio, proprio per dare risposte a tutti, nonostante il "mostro" burocratico «che ho dovuto lottare ogni giorno per poter arrivare fino ad oggi» sottolinea infine la presidente.

dalla Gazzetta del Sud del 22 aprile 2011

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