Il Consiglio dice sì allo zoo-safari Previsti alberghi e campi da golf

Cortale
Il miglioramento del verde attrezzato della località Ialupà è un obiettivo che l’amministrazione municipale cortalese intende raggiungere, se la Regione autorizzerà l’Ente a utilizzare un residuo di finanziamento, originariamente di circa 500 mila euro. Lo ha detto il sindaco, Francesco Scalfaro, esaminando la situazione di alcuni settori municipali. Il verde pubblico va di pari passo con la cultura ecologica della popolazione. Che a Cortale andrebbe affinata, almeno a considerare i cumuli di pneumatici dismessi di tanto in tanto abbandonati qui e là, probabilmente da chi non gradisce smaltirli secondo le vigenti disposizioni.
Quanto ai terreni a uso civico della contrada Carrà, l’amministrazione spera di valorizzarli con l’auspicata concretizzazione dell’iniziativa dello zoo-safari della società "Terre d’Africa". Un parco dotato di strutture ricettive e campi da golf, nel territorio dei comuni di Maida, Marcellinara e Cortale. L’idea progettuale avanzata dalla società nei mesi scorsi è stata accolta unanimemente dal consiglio comunale. Che ha espresso parere favorevole all’assegnazione dei terreni indispensabili alla realizzazione dell’iniziativa, previa stipula di un’apposita convenzione che ne disciplini le modalità e le condizioni. Si tratta di un’idea maturata dopo vari incontri con i vicini comuni di Maida e Marcellinara.
Per poterla realizzare è previsto l’utilizzo di un’area di circa 300 ettari di proprietà dell’Ente cortalese, ubicata a valle e contigua ai territori di Maida e Marcellinara. Un terreno «che da sempre risulta inutilizzato» si legge nella delibera consiliare. Nel complesso verrebbero impegnati circa mille ettari di terreni ricadenti nei tre comuni limitrofi. Nello sviluppo del progetto sarebbero coinvolte l’ambasciata del Kenia in Italia, quella italiana in Kenia e la facoltà di Veterinaria dell’Unical. Sponsor il ministero italiano per lo Sviluppo economico. Del quale si sarebbe in attesa dell’okay all’iniziativa.
Al momento tutto è in stand-by, ha sottolineato il sindaco. Ma non è da sottovalutare l’entità di un investimento (sarebbero coinvolti anche soggetti lombardo-veneti) che potrebbe diventare un volano di crescita del territorio con ricadute positive sull’intera comunità. Sulla questione del randagismo dei cani, che periodicamente, specie d’estate, si registra sul territorio comunale, il sindaco ha detto che s’è cercato di combatterlo con un’ordinanza volta a indurre i proprietari degli animali a dotarli di microchip. L’iniziativa sembra che non abbia avuto il successo sperato. Tuttavia il vero problema, secondo quanto emerso dall’ambito amministrativo, sarebbe quello provocato dalla presenza di cani nati e cresciuti senza un padrone per strada e non di animali abbandonati dai proprietari. In ogni caso l’Ente si ritrova annualmente a spendere circa 20 mila euro per mantenere 35 cani in un canile convenzionato di Platania. L’amministrazione ha anticipato che cercherà di affrontare e risolvere la questione del randagismo nell’ambito dell’unione intercomunale "Monte Contessa", di cui Cortale fa parte. (g.r.)
dalla Gazzetta del Sud del 15 aprile 2012

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