Il “caso” Confidi Altilia: qualcuno ha usato il mio nome

dalla Gazzetta del Sud del 23 aprile 2011

«Qualcuno ha usato illegittimamente il mio nome. Di quel Consorzio, fino a ieri, non conoscevo neppure l’esistenza». Il dott. Roberto Pio Altilia si proclama del tutto estraneo al Consorzio Fidi Italia, con sede a Soverato, finito al centro prima di un’inchiesta penale e poi di una segnalazione inoltrata dalla GdF alla Corte dei Conti per un ipotizzato danno erariale di 1 milione 274mila euro legato al presunto utilizzo irregolare di fondi ministeriali antiusura.
Altilia, il cui nome risulta tra 14 segnalati alla Magistratura contabile, ha fornito a Gazzetta del Sud una serie di precisazioni. «Innanzitutto – scrive in un comunicato stampa – non ho mai avuto contezza di essere stato nominato componente supplente del collegio sindacale di tale Consorzio, nè ho mai partecipato all’assemblea di nomina. Inoltre – continua – non ho mai sottoscritto alcuna accettazione della carica in questione, elemento sostanziale ai fini dell’effettività della nomina medesima. Non ho mai, conseguentemente, partecipato ad alcuna attività del Collegio sindacale in questione nè ho mai conosciuto alcuno dei componenti, presidente e consiglieri, del Consiglio d’amministrazione del Consorzio in questione. E fino ad ora – incalza Altilia – non ero neanche a conoscenza dell’esistenza di tale Consorzio, alle cui vicende sono del tutto estraneo». Il professionista annuncia quindi di avere avviato «ogni iniziativa che nelle sedi preposte evidenzi giuridicamente la mia completa estraneità alla vicenda. Ritengo – rimarca Altilia – che si tratti di un raggiro perpetrato con l’uso improprio della mia reputazione personale e professionale: me ne rammarico, consapevole sia dell’importanza dell’informazione che della necessità di un opportuno approfondimento dei fatti al quale intendo concorrere».(g.l.r.)

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