I progetti del 2009: produzione di energia e sottopassi ferroviari

Isca J. Le iniziative del sindaco Mirarchi

I progetti del 2009: produzione di energia e sottopassi ferroviari
 

 

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
Lotta all’erosione costiera, produzione di energia elettrica ecosostenibile e sottopassi ferroviari. Sono i punti di una serie di lavori pubblici che stanno per diventare realtà ad Isca sullo Jonio. Partendo dal mare e risalendo il territorio, il primo progetto è quello contro il grave fenomeno di erosione costiera che negli ultimi anni ha divorato decine di metri di spiaggia.
«Siamo già all’aggiudicazione provvisoria dell’appalto – ha riferito il sindaco Pierfrancesco Mirarchi – dunque contiamo di partire coi lavori entro fine febbraio». L’intervento, per un importo di circa 800mila euro finanziato dalla Regione, sarà attuato attraverso il posizionamento di due pennelli subacquei: due serie di massi naturali che partiranno dalla riva e punteranno il largo per una lunghezza di 90 metri, con una barriera trasversale di 100 metri, per ripristinare il gioco delle correnti, modificato dalla costruzione del porto di Badolato. Spostandosi dalla spiaggia e risalendo la strada, si arriva alla piscina comunale, sulla cui copertura esterna è stato realizzato un impianto fotovoltaico che, assieme all’impianto interno di cogenerazione, va a costituire un sistema sperimentale ibrido che, a breve, riuscirà anche a rendere autonoma l’illuminazione pubblica della zona lido. Un progetto di 662mila euro, 150mila a carico del Comune e il restante a carico di un finanziamento Por.

Per la quota comunale verrà acceso un mutuo, le cui rate saranno pagate con le royalties del "Conto energia" nazionale. A breve distanza dalla piscina c’è poi la strada ferrata e in questa zona sorgeranno i sottopassi ferroviari (carrabile e pedonale). Il sindaco ha riferito che la ditta appaltatrice ha già eseguito il sopralluogo e i lavori potrebbero partire a fine gennaio, mentre il Comune ha ultimato le procedure di esproprio di quei terreni che saranno destinati a ospitare l’opera. L’unico dubbio resta quello dell’eventuale chiusura di un tratto di strada 106 per eseguire una tranche di lavori, con il dirottamento del traffico sul vecchio tracciato stradale. Ma su questo il sindaco ha spiegato che l’amministrazione si sta muovendo per evitare il disagio che sarebbe di breve durata.

dalla Gazzetta del Sud del 2 gennaio 2008

Commento (1)

oreste2 gennaio 2009 alle 12:51

niente parchi eolici per l’eneria rinnovabile, gli espropri solo per la pubblica utilità, viva isca sullo jonio

Aggiungi un commento

Vostro Commento