Grande accoglienza per il cardinale Tumi, primate camerunense

Iniziativa del Movimento Apostolico

Grande accoglienza per il cardinale Tumi, primate camerunense

 

Giovanni Scarpino
Grande accoglienza, ieri sera, nella chiesa parrocchiale di Santo Janni, per il cardinale Christian Wiyghan Tumi, arcivescovo di Douala, primate della Chiesa cattolica Camerunense, giunto nel capoluogo per incontrare il Movimento apostolico. Ad accoglierlo c’erano l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, i vescovi emeriti mons. Antonio Cantisani e mons. Vincenzo Rimedio, la fondatrice e ispiratrice del Movimento apostolico, Maria Marino, la presidente Cettina Marraffa, l’assistente ecclesiastico centrale, mons. Costantino Di Bruno, e una grande assise corale di laici e di presbiteri, tra cui don Franco Bruno, il presbitero catanzarese che ha trapiantato il Movimento in terra africana.
Una visita voluta fortemente dal porporato camerunense per dare lettura del decreto di approvazione "ad experimentum" dello statuto del Movimento apostolico, firmato da mons. Simon-Victor Tonyé Bakot, presidente della Conferenza episcopale del Camerun, in cui si ammette e si incoraggia il cammino del Movimento apostolico nelle diocesi del Camerun, poiché grande è il carisma di «ricordare la Parola del Signore al mondo che l’ha l’ha dimenticata».
La presidente Cettina Marraffa, nel salutare il cardinale, ha ricordato come il Movimento apostolico «guarda ai pastori della Chiesa con occhi di fede, poiché riconosce in loro gli Apostoli che il Signore, scelti come vicari, segni e strumenti dell’unità della Chiesa nella fede, nella carità e nella speranza. Eminenza – ha aggiunto Marraffa – in questo decreto di riconoscimento nazionale voi ci avete mostrato la vostra fiducia nel Movimento apostolico, quale opera di Dio nella sua Chiesa, opera affidata alla nostra fede e alla nostra missione». Un cammino, quello del Movimento, accolto dal cardinale Tumi e dalla Conferenza episcopale del Camerun, poiché alla luce della parola e dei sacramenti, impianta la catechesi organica, sistematica e permanente nelle comunità in cui opera, formando le coscienze dei fedeli, chiamati ad essere missionari del Vangelo. «Se si parte dall’uomo – ha detto il cardinale – e se quest’uomo lo si educa e lo si forma, se lo si aiuta anche a crescere in coscienza e in responsabilità, allora avremo aiutato a formare un uomo che fa della solidarietà la sua vita, perché la solidarietà è il suo essere». A mons. Antonio Ciliberti non sono mancate parole per esprimere, a nome della Chiesa diocesana, una particolare gratitudine al cardinale Tumi, assicurando una costante vicinanza alla Chiesa del Camerun.

 

 

(dalla Gazzetta del Sud di sabato 26 gennaio 2008)

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