Gli egiziani sono stati rimpatriati

Quattordici minorenni ospitati in un’apposita struttura d’accoglienza

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
Sono stati già rimpatriati a Il Cairo quarantatre dei 57 cittadini egiziani sbarcati il lunedì di pasquetta sulla spiaggia di S. Andrea Jonio. Ieri pomeriggio, sulla scorta delle indicazioni della prefettura di Catanzaro, intorno alle 19, i migranti sono stati trasportati con due autobus (scortati dalle forze dell’ordine) all’aeroporto di Lamezia Terme, dove li attendeva un volo charter diretto nella capitale egiziana.
La procedura di espulsione e di rimpatrio coatto è scattata in virtù della loro posizione con la legge italiana, catalogata come "immigrazione clandestina", che in base agli accordi bilaterali Italia-Egitto prevede proprio tale operazione. Diversa, invece, la sorte dei 14 minorenni rimasti (non più 24, dopo la "cernita" che ha permesso di scremare quegli adulti che avevano cercato di camuffare la loro età), che sono stati accolti dalla Fondazione Villa della Fraternità-Onlus, nel centro storico di S. Andrea. Si tratta della Fondazione che già nei giorni scorsi aveva dato la disponibilità ad accogliere trenta migranti nella sua "Casa don Luigi" e che ora, dunque, può iniziare a mettere in atto il proposito.
Anche nella giornata di ieri, peraltro, si è ancora una volta messa in evidenza la solidarietà della popolazione andreolese, che ha portato il proprio aiuto – in termini di lavoro volontario nel palazzetto dello sport, in particolare con numerosi giovani, con la preparazione dei pasti (del pranzo si è occupata l’associazione "Vivi Malajira" aiutata da numerosi andreolesi) e la distribuzione di indumenti – ai 57 ospiti.
E va senz’altro messa in evidenza e apprezzata la gestione complessiva dell’emergenza, che ha visto una perfetta collaborazione tra le varie forze dell’ordine e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gerardo Frustaci, sin da subito attiva per fronteggiare la situazione.
Del resto, già quando lunedì l’allarme era stato raccolto dalla Guardia di Finanza, immediatamente intervenuta in località "Alaca" con i propri uomini coordinati dal Comando di Soverato, guidato dal tenente Roberto Currò, era subito stata avviata la ricerca dei migranti in fuga, con dei meccanismi rivelatisi subito efficienti.
Infatti, nel giro di poche ore i carabinieri della Compagnia di Soverato guidata dal capitano Emanuele Leuzzi, le fiamme gialle e la Guardia costiera avevano rintracciato 57 extracomunitari, portandoli nella caserma dell’Arma di Isca sullo Jonio (sede anche dei militari di S. Andrea, coordinati dall’instancabile maresciallo Camillo Privitera) dove sono state effettuate le operazioni di identificazione da parte degli uomini dell’ufficio immigrazione della Questura e quelle di soccorso da parte delle squadre di sanitari del Suem 118 (era presente il direttore provinciale del servizio, Guglielmo Curatola), dei volontari della Croce rossa italiana (con i due gruppi, di Badolato e Montepaone, coordinati dal responsabile provinciale della sezione protezione civile, Guido Genise), della Protezione civile regionale e del gruppo comunale di S. Andrea.
Un’attività che è proseguita, poi, all’interno del palazzetto dello sport di S. Andrea Jonio, messo a disposizione dal Comune e adibito con letti dai volontari della protezione civile andreolese, dove gli egiziani hanno trascorso la notte e parte della giornata di ieri, fino alle operazioni di rimpatrio.

dalla GAzzetta del Sud del 27 aprile 2011

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