Gestione associata dell’ufficio tecnico, stretto un patto

 

Francesco Ranieri

 Una piccola rivoluzione, che non stravolge le cose ma inizia a cambiarle dall’interno e in meglio: è la gestione associata delle funzioni dell’ufficio tecnico comunale che il Comune di San Sostene ha trasferito all’Unione dei Comuni del Versante Ionico. Dopo gli atti ufficiali dei rispettivi consigli, ieri sono stati presentati i contenuti di questo nuovo modo di affrontare le tematiche legate ad un ufficio tecnico. Il sindaco Luigi Aloisio e il dirigente dell’area tecnica dell’Unione, Orlando Donato, hanno spiegato che si tratta di un passo che anticipa tutti, già in linea con quanto previsto dalla legge 122/2010 che impone ai Comuni inferiori a 5mila abitanti di associarsi nella gestione dei servizi essenziali. Cambierà, dunque, il modo di amministrare, improntato ad una migliore gestione delle risorse. «Con questo passo – ha spiegato Aloisio – al nostro ufficio affianchiamo risorse e competenze dell’Unione, senza sopprimere il servizio nel nostro Comune ma, anzi, potenziandolo con il personale della Versante Ionico». Con una quota annuale di 10mila euro – un potenziamento "vecchio stile" dell’ufficio ne avrebbe richiesti almeno 60mila -, il Comune punta a sopperire alle carenze di organico (tipiche di un piccolo centro) e a fare meglio fronte alla mole di lavoro che rischiava di ingolfare il settore tecnico. «Ben 17 i punti attorno ai quali si sta già lavorando» ha evidenziato il sindaco: dal prolungamento del lungomare alla messa in sicurezza di strade all’ampliamento delle scuole, dall’adeguamento viario nell’area del sottopasso ferroviario all’ampliamento del parco eolico. «Con l’associazione – ha spiegato Donato – riduciamo i costi e miglioriamo i servizi, rendendoli più efficienti e anticipando quanto prevede la normativa nazionale sulla razionalizzazione degli enti locali. Entro 3 o 4 anni, tutti i Comuni dovranno aver preso questa strada». Mano a mano che i centri dell’Unione aderiranno, ha aggiunto Donato, prenderà corpo una condivisione del personale, fino a creare un "board" specializzato nel settore tecnico, capace di gestire in maniera ottimale ogni settore specifico e di stimolare uno sviluppo armonioso del territorio.

dalla Gazzetta del Sud del 08 Ottobre 2010

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