Furti in abitazione, ai domiciliari il presunto responsabile dei colpi

Sabrina Amoroso
MONTEPAONE
Torna il sereno a Montepaone dopo la notizia dell’arresto del presunto responsabile dei numerosi furti in abitazione che avevano destato preoccupazione tra gli abitanti del paese.
Un risultato raggiunto dai carabinieri di Soverato, comandati dal capitano Emanuele Leuzzi, in collaborazione con i colleghi di Catanzaro e con un testimone del paese ionico, determinante nel riconoscimento del presunto autore dei furti.
Nella mattinata di ieri è stata cosí eseguita un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari nei confronti di Massimo Riccelli, 49 anni, residente a Catanzaro, per reati contro il patrimonio poiché ritenuto responsabile di furto in abitazione.
I fatti, così come ricostruito anche dai militari dell’Arma, risalgono a metà gennaio quando i carabinieri, a seguito di una denuncia per furto in abitazione a Montepaone, avevano avviato le indagini che si sono avvalse, come detto, della testimonianza di un cittadino che aveva scorto il malfattore scavalcare la recinzione di un’abitazione per poi allontanarsi a bordo di un’autovettura.
Il testimone ha fornito ai carabinieri una sommaria descrizione fisica del responsabile, mentre i militari identificavano l’auto usata per il furto.
Nel giro di pochissimo tempo si è cosí risaliti al sospettato tramite il "riconoscimento all’americana" con cui il testimone ha indicato l’autore del furto riconoscendolo attraverso un vetro oscurato.
A distanza di due mesi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, ritenendo sussistere in capo a Riccelli gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di furto in questione e ravvisando valide esigenze cautelari, ha emesso l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari. Ordinanza che è stata eseguita nella mattinata di ieri dai carabinieri di Soverato con l’ausilio di quelli di S. Maria di Catanzaro.
Il curriculum criminale di Riccelli è ancora al vaglio degli inquirenti, dal momento che l’uomo nel mese passato era stato denunciato anche dalla stazione di Davoli (perché ritenuto responsabile di ricettazione), al termine di una meticolosa e pressante attività d’indagine avviata a seguito di una serie di furti perpetrati ai danni di diverse villette e case di Davoli e SanSostene. In quell’occasione i carabinieri avevano raccolto indizi che avevano consentito di individuare il presunto responsabile ed identificarlo, ancora una volta anche grazie alla collaborazione dei cittadini che avevano fornito elementi necessari alle indagini.
Si cerca ora di capire se ci siano collegamenti e responsabilità dell’uomo catanzarese con gli altri furti perpetrati nei mesi passati in tutto il comprensorio soveratese.
I militari intanto assicurano il massimo impegno investigativo per far luce sui casi irrisolti, sottolineando l’importanza della collaborazione con i cittadini che, con le loro testimonianze, possono, come è avvenuto in questo caso, determinare la cattura dei presunti responsabile e l’eventuale recupero della refurtiva.
Ai carabinieri di Soverato anche il ringraziamento del primo cittadino di Montepaone, Franco Froio, per lo sforzo profuso per garantire il rispetto della legalità in un centro che attende ora il ritorno alla normalità.
dalla Gazzetta del Sud del 29 marzo 2012

Aggiungi un commento

Vostro Commento