Fili elettrici tra le tombe, pericolo al cimitero

DAVOLI Intollerabile degrado nel luogo sacro dove bisogna intervenire immediatamente

È proprio poco edificante arrivare all’interno del camposanto davolese e trovare il luogo dove riposano i defunti in condizioni pericolose e senza sicurezza. Un luogo dove si annidano pericoli per i cittadini che si recano a far visita ai propri cari e racchiudersi in un momento di preghiera in tranquillità. Non pochi residenti, infatti, hanno potuto palesemente far notare e denunciare alla “Gazzetta del Sud” lo squallore ed il pericolo, intollerabile, di tanti fili elettrici scoperti, e quindi alla “portata” di tutti, disseminati in ogni parte del luogo sacro. Cavi, appunto, che attraversano i corridoi di passaggio. Cittadini costretti quindi a vere e proprie gimkcane, dunque, cercando di schivare, durante le pulizie delle lapidi, questo pericolosi fili. Per fortuna il cimitero è stato ripulito, forse questo è il solo lato positivo, anche se è degradato dal punto di vista strutturale. Queste criticità si potrebbe pensare appartengano ad un cimitero di vecchia data come quello davolese, ma purtroppo questo genere di pericolo non è un costume solo nella parte vecchia. Nel nuovo cimitero, infatti, regna in modo ancora più evidente la stessa problematica. Passando nella zona nuova nulla cambia con fili elettrici che attraversano da un capo all’altro le strutture dei vari loculi. La cosa che rende ancora più importante e merita un momento di riflessione comune è che, nei giorni scorsi, era stato dato mandato ad una impresa per la sistemazione delle varie criticità esistenti.
Mario Arestia
dalla Gazzetta del Sud del 5 Novembre 2013

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