Falsi in atto pubblico, reati prescritti

 

Davoli Quattro persone beneficiarie di concessioni edilizie

Catanzaro Sono stati assolti dai reati di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico in concorso, perchè prescritti, quattro persone di Davoli che erano stati condannati in primo grado dal Tribunale in composizione collegiale a un anno, sei mesi e quindici giorni di reclusione. Si tratta di Leopoldo Sinopoli, Felice Vono, Antonietta Staglianò e Giuseppe Aversa.

Falsi in atto pubblico, reati prescritti
La decisione è stata presa ieri mattina dalla prima sezione della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente Cosentino, a latere Petrini e Saullo, pg Prestinenzi, cancelliere Stranieri). I quattro, difesi ieri mattina dagli avvocati Aloisio, Pietragalla e Nesci, erano stati condannati il 29 novembre del 2006 nell’ambito di uno stralcio del processo iscritto a carico dell’allora responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Davoli, che era accusato di essersi appropriato di somme di denaro appartenenti in parte allo Stato ed in parte al Comune. Si trattava in sostanza di soldi incassati a titolo di pagamento di oblazioni, di pertinenza dell’erario, e di oneri concessori, anche in riferimento a pratiche concernenti il rilascio di concessioni edilizie a regime ordinario e in sanatoria. I quattro sarebbero stati i beneficiari delle concessioni.

La Corte d’Appello, quindi, ha dovuto prendere atto che i tempi di contestazione dei reati ascritti agli imputati erano superiori rispetto a quelli previsti dalla legge.(g.m.)

dalla Gazzetta del Sud del 21 Ottobre 2008

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