Facevano la spesa con ticket falsi Arrestati due coniugi

Mario Arestia
Davoli
Brillante operazione nella serata di lunedì scorso per i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Soverato e di quelli della Stazione di Davoli, che hanno arrestato i coniugi Francesco Vatrano, 29 anni, e Gheorghina Iojan venticinque anni, rumena, entrambi residenti a Catanzaro, perché colti in flagranza di reato mentre sarebbero stati intenti a spendere dei buoni-pasto falsificati presso il supermercato Upim di Davoli marina.
L’allarme della circolazione dei buoni-pasto falsi era scattato nella mattina precedente, allorché i ticket contraffatti erano stati usati in due supermercati della stessa catena, nella zona del Soveratese, per pagare un’ingente spesa. Avviate subito le indagini da parte dei Carabinieri, nel pomeriggio di lunedì i due coniugi si sarebbero presentati ancora presso uno dei supermercati in questione, intenzionati a saldare la spesa con lo stesso sistema. Ma questa volta sono intervenuti i militari che hanno li hanno bloccati.
I due coniugi sono stati trovati in possesso di una decina di blocchetti di buoni pasto del valore di euro 10 cadauno, di alcune banconote da euro 100 altrettanto false, e un travellers cheque da euro 100. Le immediate indagini da parte dei carabinieri della stazione di Davoli, comandata dal maresciallo Ugo Albanese, permettevano di accertare che la commissione del reato nella mattinata era avvenuta in concorso con altre due persone, N.M. classe 82, di nazionalità rumena e G.T. classe 87, di nazionalità bulgara, che venivano pertanto rintracciati, identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria per concorso nei fatti in questione.

I due coniugi tratti in arresto, perché responsabili dei reati di truffa e spendita di banconote e buoni-pasto falsi, venivano accompagnati presso gli uffici della Compagnia di Soverato per gli accertamenti di rito e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, sottoposti al regime degli arresti domiciliari in considerazione della presenza del proprio figlio minore.

dalla Gazzetta del Sud del 24 agosto 2011

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