Eolico. Il pm Villani apre un nuovo capitolo sulle torri nel Catanzarese

 Ora si indaga su Cortale

Nell’ufficio regionale Via non si trovano i documenti

di STEFANIA PAPALEO

 

CATANZARO – Alla richiesta presentata dalla società “Micro – power” interessata alla realizzazione di un parco eolico a Cortale, l’Ufficio via (Valutazione impatto ambientale) del Dipartimento ambiente della Regione Calabria aveva opposto un secco no. Salvo ribaltare le proprie conclusioni di fronte ad una rimodulazione prodotta dalla società, che aveva così ottenuto il via libera all’installazione di 8 pale in località Serra del Gelo, a Cortale. Ma su cosa la società abbia puntato per la rimodulazione in questione non è dato saperlo. Perché agli ispettori del Nisa (Nucleo investigativo sanità e ambiente) che, ieri mattina, hanno bussato alla porta dell’Ufficio via con in mano un decreto di acquisizione atti firmato dal sostituto procuratore Carlo Villani, i dipendenti hanno risposte picche. Di quella rimodulazione, infatti, a quanto pare, negli uffici in questione, non c’è traccia, per cui agli investigatori non è rimasto che inoltrare analoga richiesta alla società “Micropower”. E solo a quel punto il magistrato potrà fare chiarezza su un ennesimo capitolo aperto nella maxi inchiesta che, giorno dopo giorno, ha preso corpo sulla sua scrivania, con fascicoli vecchi e nuovi da passare al setaccio, con l’ausilio delle diverse forze investigative impegnate a far luce sul redditizio business. Nel caso del parco eolico di Cortale realizzato nel 2006, il magistrato sta tentando di capire la regolarità dell’iter seguito dalla società, sotto gli aspetti ambientali, sanitari e amministrativi, spulciando tra le righe della documentazione che verrà acquisita dagli uomini del Nisa e trasmessa all’attenzione del magistrato, chiamato a chiudere lo scottante caso. Ma non prima di avere in mano le carte relative anche ad altri parchi eolici realizzati nel catanzarese e gli esiti degli accertamenti bancari già avviati nei confronti delle persone indagate, al fine di verificare l’eventuale flusso di denaro sospetto e quindi la fondatezza delle presunte tangenti che sarebbe passate di mano in mano, con la compiacenza di funzionari “infedeli” e politici che sull’affare del secolo avrebbero costruito le proprie fortune. Quasi 130 i fascicoli già raccolti e 34 i nomi iscritti nel registro degli indagati, all’ombra delle dichiarazioni – non ancora riscontrate – del supertestimone che ha parlato di una tangente di 2milioni e 400mila euro versata per l’approvazione delle linee guida da parte della Regione per regolamentare la costruzione dei redditizi parchi eolici.

da il quotidiano della Calabria del 2 ottobre 2010

Commento (1)

[...] il Quotidiano di oggi informa che si indaga sul primo parco eolico di Cortale, quello di Serra del Gelo realizzato nel 2006. I partiti politici, almeno il PD e Rifondazione, non credono che sarebbe il caso di aprire un dibattito sulle gravi questioni che,via via, in questi mesi stanno emergendo nel nostro comprensorio? [...]

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