Energia pulita Il Comune aderisce all’iniziativa

 

Raffaele Ranieri
SATRIANO
Satriano, con delibera della Giunta municipale, ha aderito all’iniziativa del vicino Comune di San Sostene che vuol realizzare, se i risultati sui costi e benefici saranno positivi, una centrale termoelettrica a biomasse a filiera corta.
La giunta satrianese, nella sua deliberazione numero 13, ha annotato che l’iniziativa di San Sostene, d’intesa con una azienda del settore tramite anche la qualificata esperienza di "Legambiente", prevede «una collaborazione per la corretta informazione e la promozione delle piccole termoelettriche alimentate a biomassa, ottenuta da intese di filiera corta» realizzando solo centrali «che non superino il megawatt di potenza».
Per produrre un tale tipo di energia, che è considerata tra le più pulite e quindi tra le migliori dal punto di vista ambientale, vengono utilizzati tutti i materiali combustibili. Materiali che possono essere costituiti da residui delle coltivazioni destinate all’alimentazione umana o animale o da piante espressamente coltivate per scopi energetici (tra queste, per esempio, i tronchetti di alberi). Altre importanti fonti di biomassa sono i residui dal campo forestale, gli scarti di attività industriali come i trucioli di legno (fornitrici sarebbero dunque le grandi e piccole segherie e le falegnamerie calabresi), gli scarti delle aziende zootecniche e i rifiuti urbani.
La biomassa, come si può intuire, è ampiamente disponibile ovunque e rappresenta una risorsa locale, pulita e rinnovabile e non contribuisce all’effetto serra poiché la quantità di anidride carbonica rilasciata durante la decomposizione, sia che essa avvenga naturalmente sia che avvenga per effetto della conversione energetica, è equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa.
Una azienda, che da qualche tempo produce energia da biomassa, più vicina a Satriano e a San Sostene, è in provincia di Crotone, nel territorio di Strongoli, a non più di 90 chilometri da Satriano.

La delibera della Giunta comunale di Satriano ha quindi individuato nel Comune di San Sostene il Comune capofila per coordinare le fasi che si riterranno necessarie per la verifica e l’eventuale realizzazione del progetto, avendo «l’amministrazione comunale di San Sostene assunto già l’iniziativa coinvolgendo altri Comuni interessati».

dalla Gazzetta del Sud del 22 febbraio 2011

Commento (1)

ospite26 febbraio 2011 alle 21:47

Drosi (intimo amico di Femia e della compagine massoeolica )è un mazzettaro ultratrentennale: se in questi giorni tutti abbiamo potuto renderci conto di quello che ha fatto con l’acqua, figuratevi se poteva rifiutare gli accordi sottobanco proposti da Eolisio

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