Ecco il nuovo Sindaco di San Sostene

Patrizia Linda Cecaro sarà la candidata a primo cittadino

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
È Patrizia Linda Cecaro il candidato sindaco del gruppo di maggioranza uscente. Lo ha reso noto l’attuale primo cittadino di San Sostene, Luigi Aloisio, che è giunto al suo secondo mandato consecutivo e, dunque, non può riproporsi agli elettori. La Cecaro, 51 anni, assistente sociale, è tra l’altro moglie di Aloisio, dunque ha già in qualche modo "respirato" l’aria amministrativa. «Si è trattato di una scelta condivisa all’unanimità da parte dell’intero gruppo di maggioranza che si è riunito per preparare la campagna elettorale – ha detto Aloisio – anche se da parte mia, prima di conoscere le loro intenzioni, avevo invitato proprio quelli che sono stati miei "compagni di viaggio" in questi dieci anni a farsi avanti». Il gruppo ha dunque deciso di proporre agli elettori la continuità del lavoro amministrativo fin qui svolto dalla compagine guidata da Aloisio, scegliendo una figura "vicina", anche dal punto di vista familiare dunque: «Al di là della parentela – ha proseguito Aloisio – si è comunque deciso di puntare su una persona che ha dimostrato nel suo lavoro capacità, equilibrio e umiltà, doti importanti per affrontare la guida di una cittadina in crescita come San Sostene, a cui è molto legata, con l’importante realtà del parco eolico e quella, futura, del parco commerciale, che darà ulteriori risposte positive e concrete all’economia dell’intero comprensorio». Aloisio ha poi evidenziato l’aspetto della percentuale femminile che occuperà la lista elettorale: «Stiamo lavorando affinché la presenza delle donne sia cospicua, perché crediamo nelle loro capacità, come dimostra, intanto, questa candidatura». Un altro "avvicendamento rosa" avviene, poi, con la candidatura di Isabella Corasaniti, figlia di Michele Corasaniti, che dal 1993 ha ricoperto la carica di vicesindaco. Proprio osservando il lato femminile della politica, emerge infine che San Sostene può vantare quello che probabilmente è stato uno dei primi sindaci donna della Repubblica: negli anni 50/’60, infatti, guidava l’amministrazione una "sindachessa", nonna dell’attuale sindaco. Sarà stato un segno del destino?
dalla Gazzetta del SUd del 23 marzo 2011

Commenti (9)

saveri23 marzo 2011 alle 20:07

fantastico: fatta la legge, trovato l’inganno:-)))))))))

MITICO!!!!

Solo un mito può essere capace di farsi quattro legislature quando per legge al max se ne possono fare due ;-)

indignato26 marzo 2011 alle 21:14

… sarà ma fin’ ora ho sentito parlare ed orchestrare ( stessa musica e stesso direttore d’ orchestra ) solo quel demone di eloisio…. mi sorge un dubbio : questa sig.ra Cecaro è capace di farsi avanti in prima persona o qualcuno ha già deciso di assumere anche in sua vece il mandato!!!!
Meditate sansostari onesti…… meditate (lo so che siete in tanti ) : Ve lo ricordate eloisio su telejonio, tempo fà, come si immedesimava ( comunque pessimo attore ) nel ruolo dell’ afflitto ?
Aveva fatto tanto per il suo paesino, trascurando la famiglia ed alla fine della legislatura doveva pensare e non poteva che dedicarsi solo ad essa: poverino!! ( scommetto che a qualche sua accolita è scappata pure qualche lacrimuccia ) ECCO COSA INTENDEVA quando parlava di famiglia !!!
Ma cosa aspettate ancora a ribellarVi ?dopo dieci anni di terrorismo psicologigo; un territorio massacrato, violentato, insanguinato :lo stupro eolico, la cementificazione di Pacile, una faida senza eguali in calabria ! e di contro cosa avete ottenuto: riduzione delle bollette Enel o delle tasse ? o è migliorata la viabilità o la qualità della vita, o la socialità ? Personalmente e con amarezza ho visto solo tante persone oneste imbavagliate e giovani plagiati, pensare solo al pallone ed al promesso campo di calcio : a voi ultimi mi rivolgo , questo è oppio , fumo per annebbiarvi il cervello, non fate altro che il loro gioco, vogliono una popolazione senza cervello, incapace di giudicare, di analizzare e di porsi delle domande. Se non trovate la forza di uscire dal limbo in cui siete stari relegati, questo sfasciume amministrativo, sociale ed ambientale alla fine contuinuerà ad avvantaggiare sempre e solo qualcuno.

corleone27 marzo 2011 alle 16:03

Prima viene la sacra famiglia!!!!!!!!!!!!!! L’indignato dice cose vere, visibili a tutti quelli che vogliono aprire gli occhi. La famiglia…….baciamo le mani.

indignato27 marzo 2011 alle 19:05

Si Corleone, ( ma non sei tu il Padrino vero? ) ….. è risaputo che i panni sporchi si lavono in famiglia….. niente deve trapelare all’ esterno… così la ” locale famiglia” ha deciso…… ed imposto….
Visto che siamo in tema , Ti saluto alla tua maniera .. baciamo le mani a Vossignoria!!

oretta28 marzo 2011 alle 12:23

tutti a lamentarsi

ma chi lo ha votato sto sindaco?

casal di principe28 marzo 2011 alle 14:24

corleone, quì non si tratta più di baciare la mani, ma di leccare il kulo anche solo per ottenere quello che dovrebbe essere tuo di diritto…
Però se ne parli in paese ti senti rispondere “ma chi te lo fa’ fare, ma che te ne frega, vieni quì una volta all’anno, hutta e huttitinda”.

oretta30 marzo 2011 alle 10:21

la consuetudine uccide l’entusiasmo, il menefreghismo la democrazia

è meglio essere “alternativi” che pecoroni

proprio perchè si viene uan volta l’0anno si vorrebbe trovare il paese meglio dell’anno prima
invece……

monte bianco2 aprile 2011 alle 22:28

oretta, e company: parlate e sparlate però voi non sapete quello che dite……. scusatemi ma voi carissimi a chi avete votato???????? comunque io una cosa la posso dire che voi che parlate magari vi ha dao anche un impiego nel comune…….
ricordiamoci che alcune persone hanno avuto incarichi nel comune anche se hanno votato la minoranza….. carissimi questo cari miei è segno di trasparezza cari sansostari dei miei nstivali per nn dire altro.

Cetto4 aprile 2011 alle 16:22

Cetto La Qualunque

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