È triplice emergenza: acqua, rifiuti e liquami

Massimo Ranieri
Sant’Andrea Jonio
Immondizia acqua, e qualcuno aggiunge anche la depurazione. Sono queste le tre emergenze del comprensorio.
Alcuni Comuni ne sono immuni, in altri i problemi si sovrappongono o sono disgiunti. Il problema idrico ieri è stato particolarmente pesante a San Sostene. Il sindaco Patrizia Linda Cecaro si è subito messa in contatto con la Sorical, appurando che la riduzione dell’approvvigionamento era imputabile ad un guasto a carico delle pompe di sollevamento dell’Ancinale e che i tecnici della società erano già al lavoro per riportare la situazione alla normalità.
Il rallentamento della raccolta dei rifiuti, invece, riguarda un po’ tutti. Per il sindaco di Santa Caterina, Domenico Criniti, «tutti sapevano che la discarica di Alli stava per esaurirsi ma chiaramente dobbiamo sempre affrontare l’emergenza. Si pensi che i nostri automezzi devono fare file di oltre 15 ore, oltre che affrontare un viaggio di due ore per raggiungere il sito di Pianopoli. Occorre una risposta immediata del commissario per l’emergenza ambientale: intanto l’allargamento della discarica di Alli, ma occorre finanziare la raccolta differenziata, una raccolta "porta a porta" spinta, non è sopportabile dai nostri bilanci né ci sono impianti per lo smaltimento dell’umido nella provincia».
A Sant’Andrea si parla di anche acqua perché da qualche giorno il servizio viene sospeso per alcune ore durante la giornata. «Parlare di turismo, quale risorsa principale del nostro territorio, e far mancare l’acqua, è una contraddizione in termini che non ci possiamo permettere» aveva scritto il sindaco Gerardo Frustaci lamentando la mancata fornitura idrica da parte della Sorical. «Una tale situazione non si verificava nel nostro Comune da anni – sottolinea il gruppo Primavera Andreolese – e nuoce gravemente alla stessa immagine della cittadina e produce un danno al turismo e alla popolazione». E per finire con questo quadro di emergenze ci sono da evidenziare le lamentele dei turisti per le scie di liquame "sospetto" che transitano in mare in alcune ore della giornata.
dalla Gazzetta del Sud del 20 agosto 2011

Commenti (2)

admin20 agosto 2011 alle 09:11

Anche Oggi a San Sostene manca l’acqua , come è mancata ieri e ieri l’altro.
Sono Sempre problemi di guasti ?
O è una scusa , per celare l’incompetenda di alcuni amministratori ?
Stò ricevendo la telefonate di diversi turisti imbestialiti che minacciano di andarsene visto che la situazione è diventata insostenibile, se ciò accadrà …. chi risarcirà i danni ?
E non mi venissero a dire di fare un pozzo , come mi ha risposto qualche imbecille .
Invece di pretendere dei servizi efficenti , la soluzione che ti presentano è questa ….
Fatti un pozzo ( ovviamente abusivo) e alimentaci l’abitazione , senza nessuna garanzia sulla potabilità dell’acqua.
Ci fosse almeno qualcuno che volesse metterci al corrente su ciò che sta accadendo , ve ne saremmo grati.
Stefano procopio

oretta20 agosto 2011 alle 11:44

non ci sperare che qualcuno si prende la responsabilità di dire cosa sta succedendo

questa è la gestione amministrativa (non solo del nostro comune) di anni di incompetenze e mancanza di lungimiranza e non venitemi a dire che la calabria manca di acqua
invece di fare l’eolico potevano pensare all’acqua , ai rifiuti (10 giorni di non raccolta e in estate) e alla depurazione

e meno male che il referendum sull’acqua ha deciso diversamente altrimenti dovevamo comprarla a peso d’oro

stefano anche io ci sto facendo un pensierino per affittarmi la casa e spostarmi altrove
quest’anno è stato veramente pesante tra mancanza di acqua, immondizia nelle strade e puzza di fogna sul lungomare
consolati sei in buona compagnia

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