È polemica sulla messa in sicurezza della 106

Francesco Ranieri
Catanzaro
«L’amministrazione revochi la delibera di giunta con la quale ha approvato una nuova convenzione tra Anas e Comune» in merito alla messa in sicurezza del tratto cittadino della Statale 106.
La richiesta arriva dal gruppo di opposizione "Davoli in cammino" – formato dall’ex sindaco Cosimo Femia, Vittorio Corasaniti e Anna Ranieri – e si rivolge all’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Corasaniti, che nel dicembre scorso ha approvato una nuova convenzione con l’Anas «diversa da quella sottoscritta a dicembre 2007 dalla precedente Amministrazione (guidata da Femia, ndr). Secondo l’opposizione, che in merito ha presentato un’interrogazione, con tale nuova convenzione «che affida ad Anas spa la gestione dell’intero finanziamento di 1.290.000 euro viene mortificata la figura del Comune di Davoli e svilito, se non vanificato, l’enorme sforzo profuso dall’Amministrazione Femia per ottenere un così importante finanziamento».

L’intervento in progetto andrebbe a modificare radicalmente l’assetto urbanistico dell’arteria, incidendo in maniera positiva sia sulla sicurezza che sulla scorrevolezza del traffico. In merito alle "modalità burocratiche" di esecuzione è però sorto lo scoglio che ha diviso la maggioranza e "Davoli in cammino". Secondo il gruppo di opposizione «la nuova convenzione prova la mancanza di conoscenza delle correlazioni esistenti tra le tre diverse forme di finanziamento. Dimentica – prosegue la nota – la giunta che la convenzione precedente regolava esclusivamente i rapporti tra Comune e Anas sulla compartecipazione finanziaria dell’opera (410.000 euro)». Inoltre, sostiene ancora il gruppo, il Comune sarebbe stato ente attuatore rispetto ad alcuni dei finanziamenti ottenuti (500mila euro derivanti dalla compartecipazione dell’assessorato regionale ai Trasporti e 380mila euro di mutuo a carico della Regione per l’85%). «Il rischio – conclude la minoranza – è che si dilatino in misura indefinita i tempi di un’opera lasciata quasi pronta per essere appaltata, con passaggi burocratici non chiaramente definiti. Meglio tornare alla vecchia convenzione».

dalla Gazzetta del Sud del 3 febbraio 2011

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