Dubbi sull’utilità dei parchi eolici …

Un osservatorio astronomico a Badolato è un’idea eccezionale per la quale Mimmo merita tutto il nostro apprezzamento. Dall’articolo pubblicato lo scorso 4 agosto sulla Gazzetta del Sud apprendiamo che “L’idea è maturata nella fervida mente di Domenico Lanciano che ha individuato nella montagna badolatese a 1.100 metri, nella ex-casermetta della guardia forestale, il sito più idoneo dove installare la cupola per le osservazioni astronomiche.” Ora ci chiediamo: come si conciliano queste strutture con i numerosi e "DEVASTANTI IMPIANTI EOLICI" progettati per Badolato? Questa "Favolosa idea", partorita dal sindaco Parretta e approvata dalla Regione, prevede l'attraversamento di tutte le nostre colline con piloni di alta tensione per collegare gli aerogeneratori di Badolato alla centrale elettrica di Staletti. Per fare questo saranno realizzate DECINE E DECINE DI PILONI DI ALTA TENSIONE che devasteranno tutte le nostre colline e montagne, alla faccia dell'energia verde, alla faccia della energia rinnovabile, ma cosa rinnoviamo devastando tutto il nostro territorio, e qual’è l'effettivo guadagno per la popolazione producendo energia a Badolato che, per essere usata, deve arrivare a Staletti e poi essere distribuita, con quali costi in termini economici e di ambiente? Pensiamo alle pale eoliche di San Sostene: affinchè queste vadano in funzione e “producano” realmente energia a pieno regime pare che aspettino da anni di essere collegate ad una vera centrale elettrica, producendo per il momento solo costi e devastazione del territorio. Forse essendo in democrazia, prima di decidere la devastazione del territorio nel nome delle energie pulite, sarebbe necessario indire dei tavoli di confronti, non tra i politici e tra i sindaci, ma tra i cittadini che poi pagheranno le spese di tali scelte. Sono circa mille i proprietari terrieri che saranno espropriati nel nome dell'energia pulita e sono tanti i comuni interessati tra Badolato (che riceverà i frutti dell'investimento) e Staletti che vedranno i loro territori sventrati da decine di piloni di alta tensione. Ma ci chiediamo perchè i sindaci dei diversi comuni non hanno avvisato i cittadini della realizzazione di un progetto di tanto impatto ambientale, e dei CONSEGUENTI ESPROPRI DEI TERRENI; perchè è stata fatta passare una delibera di approvazione di tale progetto proprio nel mese di agosto quando tutti sono in ferie ed i tempi per presentare ricorsi ed emendamenti sono di trenta giorni. Il solito modo antidemocratico di procedere. Se è vero che la “democrazia” è “l’esercizio del potere pubblico in pubblico”, presuppone cioè che venga data, delle decisioni assunte, la massima conoscibilità ai cittadini che, si badi, non sono sudditi). E noi cittadini come "pecorelle smarrite" aspettiamo che ci sia sempre qualcun'altro a prendere posizione e schierarsi.

Se i cittadini di un comune come quelli di Badolato decidono che per loro va bene (siamo in democrazia) usare l'energia eolica, a noi va benissino, ma non è giusto devastare i territori dei comuni vicini, (PRIMI TRA TUTTI QUELLI DI ISCA SULLO IONIO E DI SANT'ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO) nel nome di un’energia che finora in Calabria ha prodotto pochi guadagni, tanti scempi ambientali e soprattutto tante inchieste giudiziarie, senza parlare del surplus energetico e del fatto che di impianti eolici ormai, nella nostra regione, ne abbiamo anche troppi. Accadrà lo stesso, se non peggio, a Badolato e dintorni? Ma i sindaci dei comuni interessati dallo scempio dei piloni cosa fanno? Sono a conoscenza della cosa? E i proprietari dei terreni che verranno confiscati e pagati a pochi euro al metro ne sono a conoscenza? E noi, cosa possiamo fare?

Ma Badolato ha compiuto tanti sforzi per riscattarsi e riguadagnare l’attenzione che merita per uno straordinario centro storico medievale con numerose chiese barocche e palazzi nobiliari che necessitano di interventi urgenti di restauro. Perché non investire su questi invece che sugli impianti eolici che potrebbero soltanto deturpare i suoi splendidi paesaggi e far scappare i turisti?




I soci del gruppo archeologico Paolo Orsi

Commenti (4)

admin24 settembre 2012 alle 19:14

Anche io considero uno Scempio ciò che è stato fatto a San Sostene , ma devo farvi una rettifica , in quanto il Parco Eolico di San Sostene produce energia ed è Funzionante .
Il progetto iniziale prevedeva che i cavi di tutte le torri confluissero in una centrale in montagna che avrebbe trasformato la Tensione da 660 volt a 20.000 volt da questa con un elettrodotto interrato l'elettricità veniva trasportata in località Santa Domenica dove doveva essere realizzata una centrale che da 20.000 volt la trasformasse in 150.000 volt per essere poi connessa con la linea di terna già esistente.
In realtà quest'ultima centrale anche se Terna aveva previsto di realizzarla a ottobre 2010 , NON è stata realizzata.
Per accelerare i tempi , la società del Parco eolico ha posizionato nella centrale elettrica in montagna dei trasformatori da 150.000 volt e con un elettrodotto interrato al centro della  strada scende dalla montagna fino ad arrivare a Santa Domenica (passando per un tratto anche nel paese) dove è stata raccordata con la linea a 150 kV CP Soverato – CP Badolato.
Questo è stato fatto per accelerare i tempi della connessione ed iniziare a produrre.

admin27 settembre 2012 alle 15:24

Le rinnovabili e chi non capisce niente…

Mercoledi, 26 Settembre 2012 (da soveratoweb.com)

Ho sentito il dovere come esperto e pioniere nel campo dell'energie rinnovabili di perdere cinque minuti del mio tempo per chiarire qualcosa in merito. Rinnovabili=lavoro per 150.000 operatori nel settore, contributo in emissioni evitate, energia pulita, autoproduzione di energia elettrica, impianti autosostenibili, sicurezza totale prospettive future per i ns figli nell'impiego gestionale e manutentivo e per concludere applicazioni future nella autotrazione riscaldamento e condizionamento e produzione di acqua calda. Questi sono piccole parti di cio' che le energie rinnovabili contribuiscono a rendere al ns pianeta. Un plauso a chi come l'avv. Aloisio, grande conoscitore della materia in oggetto, personaggio che in tempi veramente acerbi dal punto di vista conoscitivo ha visto lungo. Ai pochi non conoscitori consiglio di continuare le loro esperienze in campi di loro competenza e ad occuparsi di altro e di informarsi su cio' che altre tipi di centrali hanno regalato al ns amato pianeta. 

Ing. Vito Loprieno

admin27 settembre 2012 alle 15:25

L'Energia "verde" …
Giovedi, 27 Settembre 2012 (da soveratoweb.com)

Egregio Ingegnere, in riferimento al suo articolo sul grande aiuto che le energie "verdi" danno al nostro pianeta, sono certissimo del fatto che le energie rinnovabili sono ormai un campo importantissimo al fine di salvare il nostro pianeta, ma come al solito ci sono una serie di operazioni che in fase progettuale di un impianto eolico dovrebbero essere prese in considerazione. Mi chiedo quale sia la necessità di avere un impianto eolico come quello che dovrà nascere tra Badolato e Santa Caterina che per produrre energia dovrà devastare il territorio dei comuni limitrofi con la realizzazione di decine di piloni di alta tensione che passeranno sulle nostre colline, ma come scrive il sindaco di San Sostene, la legge europea non preveve l'interramento delle reti elettriche? Se magari ha voglia di perdere altri cinque minuti la inviterei ad andare negli uffici tecnici dei comuni interessati a verificare il progetto. Sicurissimo che le energie rinnovabili sono il nostro futuro ma facciamo in modo che anche il nostro territorio venga salvaguardato, sarrebbe vano parlare di energie "verde" quando al posto del verde vedremo sulle nostre colline tralicci di alta tensione. 



Giuseppe Mantella restauratore di opere d'arte

admin27 settembre 2012 alle 15:26

Energia verde – Come volevasi dimostrare …
Giovedi, 27 Settembre 2012 (da soveratoweb.com)

Era scontato, non sono un sostenitore dell'eolico in quanto mi occupo di fotovoltaico, tecnologico e certificazione energetica, è risaputo che le cose non legano con l'eolico. Ma mi chiedo dove avete visto i tralicci e gli elettrodotti. Un progetto si definisce tale se viene proposto ed accettato, sottoposto a verfiche. Anche la nuova strada che collega Squillace con Simeri ha creato delle spaccature agricole oltre ad essere altamente invasiva, vedi la zona di Germaneto. Caro Sig. Mantella concordo con lei, ma il progresso è altro. Vorrei tanto che a Soverato ci fossero i grattacieli, le mega strutture le strade le ferrovie i ponti gli alberghi, ma forse è meglio così e vivere con molto verde a disposizione colline e tutto cio' che continua a bruciare d'estate e non, il mio motto non è forza e regresso, è forza e progresso. Il problema invece è che siamo ancora troppo piccoli. Comunque la saluto e la ringrazio speranzoso che lei riesca a far crescere e far studiare i suoi figli altrove (dove non ci sono problemi), con l'augurio che possano diventare delle menti eccelse o scienziati, anche perchè da noi le speranze sono veramente poche.



Distinti saluti con stima

Vito Loprieno

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