Discariche e carenza d’acqua Le emergenze sono un ricordo

Una passata stagione estiva non semplice per Antonio Corasaniti, sindaco di Davoli, il quale, nonostante le varie urgenze del periodo (incendi collinari e montani, spiagge sporche non certo per la non pulizia stagionale ma per l’incuria di qualche vanaglorioso che scambiava il bordo spiaggia per una discarica di detriti), è stato costretto a dover affrontare l’emergenza rifiuti e quella idrica che hanno attanagliato tutto il comprensorio.
Una emergenza, a dire il vero, quella dei rifiuti, che è stata risolta in modo eccellente in collaborazione con i dirigenti dell’azienda incaricata allo smaltimento, la "Schillacium". La gestione è stata fatta con semplici parametri di raziocinio che rappresentano un’efficienza e un’efficacia forse da prendere da esempio.
Tutti infatti conosciamo le vicissitudini che hanno bloccato la discarica di Alli che, per fortuna, è stata riaperta in minima parte con un servizio al 50% delle sue capacità dal commissario straordinario, Graziano Melandri. Riapertura che ha provocato, dal punto di vista logistico, un altalenarsi di siti (Pianopoli, Crotone) con evidenti ritardi , aumenti di costi e andirivieni per lo smaltimento.
Ma Antonio Corasaniti non è stato con le mani in mano. Si è attivato e prodigato affinché si riuscisse a trovare soluzioni idonee. Dalla possibilità di affittare dei container alla formula, poi attuata, del trasporto fino al sito senza far aspettare sul posto per ore gli operatori che dovevano lasciare il compattatore per poi scaricarlo negli orari di apertura. Una macchina li prelevava dal sito e poi li riaccompagnava negli orari di apertura con un guadagno di tempi e costi. Non ci sono stati, dunque, episodi di intolleranza da parte della cittadinanza davolese così come avvenuto in altri comuni del comprensorio. Anzi di necessità se ne è fatta virtù, tanto da spingere lo stesso Corasaniti a prendere "di petto" il problema e a guardare avanti, studiando formule per l’immediato futuro su come risolvere e migliorare il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con particolare riguardo all’organizzazione e alla razionalizzazione della raccolta della differenziata.
La mancanza della erogazione dell’acqua, avvenuta per sporadiche ore, era invece dovuta al malfunzionamento delle pompe. Anche in questo caso le problematiche sono state risolte nell’immediato.
Vicissitudini, comunque, queste che devono far riflettere e cercare di guardare sin da ora alla prossima estate per una splendida fascia jonica che vive, in primis, di turismo e che deve necessariamente fare da volano, oltre che con gli stupendi luoghi, anche con una eccellenza nei servizi. (m.a.)
dalla Gazzetta del Sud del 16 settembre 2011

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