Dimensionamento scolastico L’ultima parola il 24 settembre

Il Consiglio di Stato sarà chiamato a decidere

L’ultima parola sul piano di dimensionamento scolastico provinciale, e in particolare sulle sorti dell’accorpamento tra gli istituti comprensivi di Davoli e Sant’Andrea Jonio, verrà pronunciata il prossimo 24 settembre quando il Consiglio di Stato si riunirà in camera di consiglio per valutare il ricorso proposto dalla Regione contro l’ordinanza cautelare con la quale il Tar Calabria ne aveva sospeso l’efficacia. Come già riferito nell’edizione di ieri l’ultima novità è stata portata da un decreto dei giudici amministrativi di Secondo grado con il quale il consigliere delegato Gabriella De Michele ha accolto l’istanza cautelare avanzata dalla Regione e sospeso l’esecutività dell’ordinanza del Tar di Catanzaro. Alla base della propria decisione, che ha dunque carattere temporaneo in attesa che si svolga la camera di consiglio del 24 settembre, il giudice amministrativo d’Appello ha posto «problematiche organizzative» che, in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico, «giustificano il mantenimento dell’assetto organizzativo disposto dall’Amministrazione provinciale, fino all’ulteriore decisione da assuassumere in forma collegiale». Di fatto il rischio è che si configuri una fase interlocutoria per questo inizio d’anno scolastico nei due istituti comprensivi, anche se si confida nella gestione ottimale della situazione da parte dell’Ufficio scolastico provinciale. Il commento a quest’ultimo, non definitivo, capitolo della vicenda da parte del Comune di Sant’Andrea Jonio (che è difeso dall’avv. Giuseppe Pitaro) sta tutto nelle prudenti parole del sindaco Gerardo Frustaci: «Attendiamo con fiducia l’esito dell’udienza del 24 settembre, anche perché da quel che emerge ci pare di capire che questo decreto presidenziale sia stato concesso, fuori udienza, sulla scorta di ovvie problematiche organizzative legate all’avvio dell’anno scolastico. Quando la questione sarà analizzata nel merito, allora ritengo che le nostre ragioni saranno ben considerate». 
Francesco Ranieri
dalla Gazzetta del Sud del 5 settembre 2013

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