Davoli: operaio muore in seguito ad un incendio

DAVOLI – Tragedia avvenuta nella giornata di ieri a Davoli superiore in località "Berenice" dove un uomo, Vincenzo Castanò di 41 anni, operaio edile, nella mattinata, ha perso la vita. Com’era suo solito fare la domenica, Castanò si era recato nel suo podere per ripulirlo dalle sterpaglie secche, per evitare danni in questo periodo. Dopo aver raggruppato una catasta di sterpaglie ai piedi di un sentiero, Castanò avrebbe appiccato il fuoco creando un rogo ed un conseguente fumo intenso. Erano le 14 circa quando la sorella, non vedendolo rientrare per pranzo, si era recata dai Carabinieri per chiedere aiuto. Gli stessi hanno così subito avviato le ricerche, dirigendosi immediatamente nel podere di sua proprietà. Perlustrando la zona interessata, hanno rinvenuto il cadavere dell’operaio e nulla quindi hanno potuto gli uomini del Suem 118 prontamente allertati dai Carabinieri e giunti sul posto. Pare, secondo una prima ricostruzione, che l’uomo dopo aver ravvolto le sterpaglie e dato fuoco alle stesse, si fosse arrampicato su un muretto adiacente per poter meglio controllare le fiamme. Per cause ancora sconosciute, un malore dovuto al troppo caldo o una caduta accidentale, hanno spinto l’uomo vicino all’intenso fumo causato dalle fiamme. Il magistrato di turno, ha disposto l’immediato intervento del medico legale; non essendoci ecchimosi e lesioni evidenti sul cadavere, probabilmente il decesso è dovuto ad asfissia. Il magistrato ha anche disposto, dopo aver sentito il medico legale, che il cadavere venisse restituito ai familiari.

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