Davoli – I lavori sulla 106, interviene l’avv. Caridi

Sulla oramai alquanto complicata ed intricata “querelle” sui lavori relativi alla messa in sicurezza della “106”, nello specifico per ciò che concerne i ricorsi presentati qualche mese fa al Tar Calabria ed al Consiglio di Stato dalla ditta “Stadia Costruzioni e progettazioni di Procopio Salvatore”, l’avv. Giovanni Caridi, legale della società, interviene spiegando alcuni passaggi della vicenda. Secondo il professionista i giudici di Palazzo Spada, aderendo alle fondatezza delle contestazioni sollevate con il provvedimento adottato il 10 aprile scorso hanno accolto l’appello presentato dalla “Stadia” avverso il provvedimento di aggiudicazione della gara di appalto per l’adeguamento e la messa in sicurezza della Statale all’interno del centro abitato di Davoli marina. La V sezione del Consiglio di Stato, in sede cautelare, ha infatti invitato il Tar Calabria ad una “sollecita fissazione dell’udienza di merito” poiché – prosegue il legale – facendo esplicito richiamo all’art 55 del codice di procedura ha ritenuto «favorevolmente apprezzabili e tutelabili» le doglianze espresse dalla ditta avverso il ricorso. Non v’è dubbio, fa sempre notare l’avv. Caridi, che se il Comune di Davoli non avesse sottoscritto il contratto di appalto con la ditta aggiudicataria, nonostante la “Stadia” avesse provveduto a notificare all’ente comunale, prima della sottoscrizione, l’atto di appello avverso il rigetto dell’invocata misura cautelare da parte del Tar Calabria, il CdS avrebbe anche emesso il provvedimento di sospensione della aggiudicazione. Nel frattempo è stato depositato il provvedimento al Tar Calabria, affinché si possa fissare entro 30 giorni il giudizio di merito.
Mario Arestia

dalla Gazzetta del Sud del 15 aprile 2013

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