Davoli, i commercianti della 106 firmano la protesta

Prima la protesta verbale,poi la raccolta firme. I commercianti della statale 106 l’avevano promesso,e sono stati di parola. La rabbia degli “indignados”davolesi sta tutta in queste quaranta sottoscrizioni. Al Prefetto,al capo compartimento dell’Anas, alla Procura della Repubblica. La lettera è indirizzata a tutti. Non al Sindaco di Davoli,però. Perché,e ci tengono a sottolinearlo, ""ha dimostrato reiterata insofferenza verso le numerose e legittime doglianze degli interessati"".La bussola che orienta i commercianti li guida ad una conclusione : la messa in sicurezza della statale 106 è un bene per la comunità davolese,ma ci vogliono anche le tutele. "" Il modo di procedere della ditta appaltatrice su autorizzazione del Comune di Davoli sta producendo gravissime pericoli agli utenti stradali,date le carenze segnaletiche e l’inadeguatezza della delimitazione dell’area di cantiere. E’ evidente il grave rischio a cui sono esposto i cittadini che percorrono la via comunale principale.La ditta affidataria-scrivono- sta trasformando la via commerciale del paese in un unico cantiere,impedendo il normale e regolare svolgimento delle attività lavorative,con gravissime ripercussioni per le innumerevoli aziende. La condotta dei lavori impedisce la possibilità di accesso verso i piazzali antistanti gli immobili fronteggianti la strada statale SS106,che unita alla disposizione del senso unico sta producendo un vero e proprio disastro a carico delle attività commerciali,che con periodo di grave congiuntura economica potrebbe produrre ripercussioni tali da condurre ad innumerevoli perdite di posti di lavoro"".E infine si passa alle richieste,prima di andare dai giudici:""rivedere la condotta dei lavori,cercando di realizzare gli stessi per tratti più brevi;ripristinare il doppio senso di circolazione ;accertare se l’istituzione del senso unico di cui all’ordinanza n.3 di marzo 2013 ed il tracciato alternativo individuato dal comune di Davoli sia conforme alle vigenti disposizioni di legge,con riferimento all’altezza del sottopasso ferroviario in “Roella Sopra”,che presenta una altezza libera di metri 4.30,minore del minimo di 5 ;accertare se il comune di Davoli ha effettuato le immissioni nel possesso ;ridimensionare il previsto allargamento,limitando le aree di occupazioni ed effettuando una verifica molto approfondita sull’impatto negativo che tali previsioni progettuali potrebbero provocare; realizzazione di adeguati marciapiedi per collegare la statale 106 da nord a sud ;realizzazione di un impianto di illuminazione adeguato; raccolta e canalizzazione delle acque meteoriche,eliminando quello che costituisce il più evidente pericolo per la circolazione stradale".
di Edoardo Corasaniti (12/04/2013)

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