Davoli : canale Fondaco,la replica del Sindaco

Di Edoardo Corasaniti(il quotidiano della Calabria)

Non si fa attendere la risposta dell’amministrazione comunale sulla questione “canale Fondaco”. Alle accuse di “inerzie gravi dell’ente ”poste dal consigliere comunale e provinciale Cosimo Femia,replica a muso duro Antonio Corasaniti,sindaco di Davoli : << Desidero chiarire che quest’Amministrazione non ha perso il finanziamento destinato al fosso “Votarelle”, come è stato affermato(da Femia,ndr), ma ha espresso il proprio motivato parere sull’esecuzione di un’opera che, così come era stata concepita, non avrebbe certamente risolto i problemi che da decenni affliggono i davolesi che abitano lungo il suo corso. Questo perché l’attuale amministrazione è sempre responsabilmente attenta ai problemi del paese, solerte nella loro risoluzione, scrupolosa e in assoluta trasparenza quando spende i soldi pubblici.  L’Ingegnere Femia, in qualità anche di Consigliere provinciale, avrebbe dovuto leggere le motivazioni espresse dallo scrivente in conferenza dei servizi, prima di accusare superficialmente di inerzia questa amministrazione. Ancora una volta ha mentito sapendo di mentire>>. Il primo cittadino davolese traccia un quadro diametralmente opposto a quello dell’ex Sindaco Femia : << Il fosso interessato-continua  la nota pungente dell’amministratore- all’intervento presenta quattro punti critici già in occasione di normali precipitazioni:erosione-lesione della base del ponte sulla SP130;sistematica, continua erosione dei costoni in argilla adiacenti due abitazioni, con grave pericolo per le famiglie che vi abitano;straripamento sul pontino di Via Votarelle, con conseguente interdizione del traffico e, in caso di bisogno, impedimento per i mezzi di soccorso di assistere le famiglie che abitano a Nord del pontino stesso;straripamento all’imbocco della poco capiente tubazione che attraversa la SP 130, con relativo allagamento della strada e di sei abitazioni adiacenti;le cause che determinano queste criticità e che, di conseguenza, rendono insufficiente la sezione idraulica del fosso già in simultaneità di eventi piovosi ordinari sono sicuramente da addebitarsi al flusso enorme delle acque provenienti dal bacino idrografico superiore.  Nelle ultime tre conferenze dei servizi sulla progettazione delle opere da eseguire lungo il fosso, lo scrivente ha evidenziato la necessità di eliminare definitivamente la causa delle inondazioni attraverso la deviazione della maggior parte dell’acqua proveniente dal bacino idrico superiore, con la realizzazione di un nuovo e più breve canale collegato al vicinissimo fiume “Peramo”>>. Per Corasaniti <<tale opera eliminerebbe tutti i punti critici indicati in premessa, potendo eliminare il flusso maggiore di acqua convergente nel fosso; gli interventi predisposti nel progetto originario non avrebbero eliminato nessuna delle criticità segnalate in quanto, per raggiungere lo scopo, sarebbe necessario aumentare di molto la sezione idraulica del fosso in modo da adeguarla alla quantità d’acqua raccolta. Conseguentemente, l’opera avrebbe avuto un costo rilevante, oltre a risultare di grave impatto ambientale essendo, peraltro, già urbanizzata l’area circostante>>. L’individuazione di un idoneo e risolutivo intervento è per questa Amministrazione <<obiettivo primario al fine, principalmente e come sempre, di operare a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, cosa che i miei concittadini hanno constatato il 23 novembre u.s. quando Davoli è uscito quasi indenne dall’alluvione, a differenza di paesi limitrofi>>.

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