Davoli, arrestato l’odio e consacrata la pace

E’ stata giocata ieri 10 febbraio alle ore 15 nel centro sportivo "San Francesco" di Davoli marina la partita di calcio “Prima coppa della Pace” organizzata dal Centro sportivo italiano (Csi) di Catanzaro. A scendere in campo, dopo il calcio d’inizio dato da Don Gregorio Montillo e dal Capitano dei carabinieri Leuzzi , due squadre impegnate su fronti diversi, l’una sul fronte del potere spirituale l’altra sul fronte del potere temporale, ma ambedue con un fine comune nella vita di tutti i giorni. L’evento è nato in occasione del mese della Pace, che quest’anno ha per tema "La libertà religiosa, via per la pace". Singolare è questa sfida, tra Sacerdoti e una rappresentativa dei Carabinieri della Compagnia di Soverato, un importante scontro fra chi giornalmente dedica con dedizione e vocazione la propria vita in favore della comunità. La squadra dei consacrato è formata da: Don Franco Leporace, Don Osvaldo Gatto, Paolo Germinio, Domenico Pudia, Enzo Lazzaro, Padre Fiore e S.A., quella dei carabinieri , sponsorizzata dall’AVIS di Soverato, è formata da:Cerullo F., Mazzoleni G., Scumaci P., Prisco L., Corapi L., Misogano D, Maio A., Mione M., Zimarra R. Il calcio di inizio in modo singolare viene ad essere dato due , calciatori d’eccezione, Don Gregorio Montillo e il Capitano Leuzzi. Parte a sirene spiegate la formazione dei carabinieri tanto da sfondare già al secondo minuto di gioco con Scumaci la porta difesa da Pudia. Sembra che nella squadra dei carabinieri Zimarra abbia giocato e a livello professionistico, con questo dato certo la squadra dei sacerdoti non sembra affatto avvantaggiata ma in ogni caso riescono a dare del filo da torcere ai Carabinieri che non sanno a quale santo votarsi fino a quando non arriva il pareggio dei consacrati con Germinio. A questo punto i carabinieri fanno un bilancio della partita, analizzata nei minimi particolari iniziano a segnare goal dopo goal che porta negli spogliatoi un cinque a due senza commenti. Inizio di ripresa vede i Sacerdoti incalzare e accorciare le distanze, ma le loro speranze e preghiere svaniscono nel momento in cui Zimarra e compagni incitati dai tifosi in divisa e non, iniziano una goleada plateale. Inesorabile come un fulmine a ciel sereno arriva il fischio finale del direttore di gara Diavoletto. Risultato finale Carabinieri 11 Consacrati 4. Il messaggio che si vuole dare a questa partita è che “Sia uno sport per tutti, afferma frate Lio, uno sport per tutti libero da cattivi maestri e che riesca a dare armonia”. Una bella esibizione, una partita che non ha avuto ne vinti ne vincitori ma ha aggregato nello sport persone che quotidianamente con il loro lavoro e la loro missione contribuiscono giornalmente a farci vivere una vita migliore, nel rispetto delle regole materiali e temporali. da Calabria Ora del 11.02.2011                              Mario Arestia

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