Davoli all’avanguardia per efficientamento energetico degli edifici

Nei giorni scorsi, presso l’auditorium del Ministero dell’Ambiente, si è tenuto il primo tavolo “tecnico” tra il lo stesso dicastero e i Comuni ammessi al finanziamento degli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici dei rispettivi territori. Per il comune di Davoli alla riunione erano presenti l’assessore Valerio Gualtieri e l’architetto Orlando Pittelli, beneficiario per l’importo di euro 2.209.000,00, per lavori che riguardano gli edifici civici. All’apertura dei lavori, il direttore generale ministero dell’Ambiente prof. Corrado Clini, nel delineare l’importanza dell’oggetto del finanziamento, ha evidenziato come il tema dell’efficientamento energetico rimane un obiettivo centrale per la riduzione dei costi gestionali a carico delle pubbliche amministrazioni. Il prof. Clini ha, secondo quanto riferito dai partecipanti davolesi, ha consigliato di utilizzare la procedura dell’appalto integrato in quanto tale soluzione, oltre a garantire la valutazione di soluzioni progettuali, rende rapide le scelte dei contraenti. Dalla riunione è emerso che degli 84 Comuni beneficiari, la maggior parte di essi si trovano nelle fasi preliminari. Solo 23 Comuni nella fase di avvenuta aggiudicazione dei lavori e appena tre hanno dato avvio ai lavori. Il sindaco Antonio Corasaniti ha commentato così: «Il comune di Davoli è tra i soli tre che hanno già iniziato i lavori ed è tra quelli che hanno scelto la procedura dell’appalto integrato, per i vantaggi che ha evidenziato il prof. Clini. Inoltre, il comune di Davoli ha, per certi versi, anticipato il “Decreto del fare”, avendo da tempo chiesto e ottenuto dal Ministero l’autorizzazione di dividere il finanziamento in tre lotti funzionali, quindi in tre distinte gare, al fine di gestire gli interventi finanziati in maniera più razionale. Questo in risposta anche a coloro che, dopo la pubblicazione dei bandi di gara da parte dell’Ufficio tecnico del Comune, hanno inviato segnalazione allo stesso Ministero dell’Ambiente, ipotizzando irregolarità amministrative».
Mario Arestia 

dalla Gazzetta del Sud del 26 Settembre 2013

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