RC: disservizi ed incuri negli ospedali calabresi

 Nas ha denunciato sette dirigenti dell’ex azienda sanitaria locale
Trovati alcuni ferri per la dialisi vicino ai sacchi della spazzatura

Reggio Calabria, disservizi e incuria


Nel caos anche l’ospedale di Melito

 

REGGIO CALABRIA – Ben quaranta violazioni. Fotografa una realtà di grande difficoltà il controllo dei carabinieri del Nas nell’ospedale di Melito Porto Salvo. Un’operazione che ha portato alla denuncia di sette dirigenti dell’ex azienda sanitaria locale di Reggio Calabria.

Le violazioni riguardano principalmente le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui è stato trovato l’ospedale. Molte le carenze del nosocomio: gli impianti (elettrico e anticendio) non sono a norma, le uscite di emergenza non sono neanche segnalate. Una delle situazioni più gravi è quella relativa al reparto dove vengono effettuate le dialisi: il contenitore dei ferri sanitari, ad esempio, è posto vicino al sacchetto dell’immondizia.

I disservizi del reaprto dialisi sono stati scoperti durante la visita compiuta nell’ospedale dai componenti della commissione d’inchiesta, voluta dal Ministero della Sanità, con a capo il Prefetto Achille Serra e della quale è componente anche il comandante del Gruppo antisofisticazioni e sanità di Napoli dei carabinieri, il colonnello Ernesto Di Gregorio.

I carabinieri del Nas hanno provato a toccare nella parte posteriore delle apparecchiature per la dialisi dove è stata trovata della muffa. Cercando di buttare nel sacchetto dell’immondizia la muffa i carabinieri si sono accorti che a poca distanza c’era il contenitore con i ferri sanitari che, secondo quanto hanno fatto rilevare, si possono facilmente sporcare. Il rapporto del Nas è stato depositato alla procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Solo ieri trenta persone, tra dirigenti e medici, sono state denunciate dopo un controllo eseguito nell’ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia. Anche in questo caso la lista dei disservizi è lunga: dagli impianti elettrici non a norma, all’incuria dei rifiuti sanitari, alla mancanza di requisiti igienico-sanitari. Ed ancora umidità e scarsa pulizia negli ambienti di lavoro, vie di fuga ostruite, mancanza dei cartelli segnaletici di sicurezza.

 

I casi di Melito e Vibo rientrano nel monitoraggio fatto dai carabinieri del Nas. Durante l’ispezione fatta l’anno scorso in 19 dei 24 ospedali i carabinieri riscontrarono una serie di irregolarità in molte strutture. A distanza di un anno è migliorata la situazione nell’ospedale "Santa Barbara" di Rogliano. In provincia di Reggio Calabria, invece, l’ospedale di Polistena si presenta, sempre secondo i carabinieri del Nas, come una struttura limitata ma buona.

(Repubblicaonline del 30 gennaio 2008)

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