Comune, pronto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose

Catanzaro Prima la commissione d’accesso, ora lo scioglimento dell’Amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose. Avrebbe pochi giorni di vita, secondo quanto si è appreso, l’Amministrazione comunale di Borgia. Il prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa, avrebbe chiesto al consiglio dei Ministri lo scioglimento dell’amministrazione comunale per presunte infiltrazioni mafiose. La richiesta sarebbe già partita dalla Prefettura del capoluogo in direzione Roma e nelle prossime ore dovrebbe essere analizzata dal Consiglio dei ministri per l’approvazione. Il tutto al termine dei lavori svolti dalla Commissione d’accesso che si era insediata il due settembre del 2009. I tre commissari (il viceprefetto Sebastiano cento, il colonnello dei carabinieri Giorgio Naselli e il maggiore del Gico della Guardia di Finanza Giuseppe Fulciniti) avevano passato al setaccio in sei mesi (in quanto il prefetto aveva concesso una proroga ai primi tre mesi) tutti gli atti amministrativi che erano stati varati dall’Amministrazione, in modo particolare pratiche urbanistiche e riguardanti lavori pubblici, e avevano relazionato al rappresentante del governo centrale a Catanzaro che ha avuto un mese e mezzo per trarre le conseguenziali conclusioni ed informare il ministro dell’Interno a cui spetta il compito di stilare il verdetto definitivo.

La commissione d’accesso al Comune di Borgia fu mandata in seguito all’inchiesta giudiziaria denominata "Falcos" avviata dal Gip del Tribunale di Catanzaro che avrebbe evidenziato la presunta esistenza di un’associazione di tipo mafiosa che «avvalendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento ed omertà, nonchè mediante l’uso delle armi», avrebbe commesso una serie di reati «interferendo nelle consultazioni elettorali del medesimo territorio». Pare fosse stata proprio quest’ultima parte a convincere le autorità competenti a formulare la proposta al ministro dell’Interno affinchè una commissione accedesse al Comune di Borgia per le verifiche possibili condizionamenti.(g.m.)

dalla gazzetta del sud del 18/06/2010

Commento (1)

io18 giugno 2010 alle 15:08

tutti in galera

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