Collinette a monte del viale Europa Adesso sono friabili e molto pericolose

Raffaele Ranieri
SATRIANO
Satriano, se non con la gravità di due anni fa, si deve comunque leccare le "ferite" per il temporale che si è abbattuto sul suo territorio nella notte tra il 22 e il 23 novembre.
Non si sono avute interruzioni come in passato tra la Turriti e Satriano centro, ma i disagi dei cittadini sono stati anche tanti e di diversa natura. Infatti, molto probabilmente per la violenza dell’ acqua o per un fulmine, è stata danneggiata e messa fuori uso una pompa dell’acqua del serbatoio che alimenta la parte alta del centro abitato e, in particolare, la zona di Santa Trada, del Rione Trieste, località che per due giorni sono rimaste, ironia della sorte, all’asciutto, nel senso che dai rubinetti non scorreva neppure una goccia di acqua. Inoltre mezzi meccanici e operai del Comune hanno dovuto lavorare sodo per sgombrare alcune strade, specie nelle zone pianeggianti, per liberarle da fango e da detriti. Pompa e lavoro che appesantiscono il bilancio dell’Ente.
Dove invece questa volta si è accanito il maltempo, cogliendo tutti di sorpresa, è stato in Marina. Di mira è stato preso il viale Europa che dalla località Cittadella porta al bivio di Turriti. A monte del viale, nella parte alta, il territorio satrianese confina con quello di Soverato Superiore ed è nella maggior parte dei casi segnato da collinette. La violenza dell’acqua si è accanita proprio contro tali piccole propaggini riportando a valle, sul viale Europa, i detriti, il fango e tutto il terriccio che è riuscito ad asportare. Non è stata poca roba il materiale che si è riversato sulla strada , creando serie difficoltà al traffico con rallentamenti e sospensione della circolazione per consentire alle pale meccaniche di lavorare. Il viale Europa è proprio la statale 182 per le Serre e quindi con un volume di traffico abbastanza intenso. Anche qui il Comune ha fatto fronte all’emergenza con mezzi meccanici ed operai a proprie spese. Bisognerà ora pensare a come consolidare le collinette divenute friabili, permeabili, per impedire che, in futuro, in caso di temporali, riversino il materiale asportato lungo la statale 182, il Viale Europa, tra le abitazioni. E un problema che i tecnici dovranno da qui in poi tenere presente per progettare quelle opere che si rendono indispensabili per arginare in futuro eventuali possibilità di slittamento a valle del materiale che si sgretola. Si impone dunque un’opera di prevenzione.
Sono notevoli anche i danni in Marina subiti da aziende, laboratori artigianali, i cui locali al piano terreno sono stati allagati e invasi da fango e allagati. In alcuni tratti i piccoli coltivatori della zona hanno subìto la perdita dei loro prodotti ortofrutticoli.
La quantificazione dei danni non è stata ancora ultimata sia per il centro che per la marina. Ma tutto lascia prevedere che sarà abbastanza cospicua, alla luce delle numerose segnalazioni che continuano ad arrivare. 
dalla Gazzetta del sud del 27 novembre 2011

Aggiungi un commento

Vostro Commento