Chiodi sparsi in strada Decine di automezzi rimangono in panne

chiodisullastradaIl bordo della strada sembrava essere diventato uno di quei box che si vedono nelle gare automobilistiche, con i meccanici intenti a cambiare le gomme in pochi secondi. E lo scenario sarebbe diventato probabilmente identico se i carabinieri della Stazione di Badolato non si fossero accorti di questo strano movimento lungo la Provinciale 136, che collega il centro storico di Badolato alla località montana di Elce della vecchia, a Guardavalle, grazie a uno dei consueti servizi di pattugliamento. Giunti poco prima del chilometro 6 dell’arteria hanno notato infatti alcune auto ferme a bordo strada, qualcuna addirittura aveva subìto la foratura di tutti e quattro gli pneumatici. I militari, agli ordini del maresciallo Massimo Falconieri, hanno dunque verificato le condizioni della strada, scoprendo che all’altezza di località “Guardia” di Badolato vi erano stati conficcati, per l’ampiezza della carreggiata, una serie di chiodi (alla fine Ines Caliò che, attualmente, ricopre la delega alla salvaguardia dei Beni storici ed architettonici. Sia Giampà che Caliò ricoprono rispettivamente il ruolo di presidente della commissione Economico- finanziaria e Caliò è la responsabile della commissione Sanità. In ballo ci sarebbe anche il consigliere comunale di maggioranza Roberto Iozzi che prima del commissariamento della “Comunità montana” ricopriva la carica di vice presidente e che attualmente riveste nel Comune di Girifalco la delega delle Attività produttive. Sarà questo un modo per rinsaldare la squadra anche nelle file della stessa maggioranza e che vedrà un ulteriore ringiovanimento della media anagrafica di alcuni componenti la Giunta targata Deonofrio? 3 circa una cinquantina) che, successivamente, erano stati anche tagliati, in modo da fargli creare dei veri e propri squarci sui battistrada. Ieri mattina, peraltro, la strada era piuttosto frequentata e non è escluso che segnalazioni di altri malcapitati automobilisti non possano giungere nei prossimi giorni. Si è trattato, insomma, di un atto di danneggiamento aggravato che potrebbe aver avuto già qualche avvisaglia nei giorni scorsi, quando qualche automobilista avrebbe segnalato delle strane forature a più gomme. Allora avrebbe potuto pensare a un evento davvero sfortunato. Ora il quadro cambia radicalmente e i carabinieri sono già all’opera per individuare i responsabili. Peraltro, già tre anni addietro si era registrata una situazione analoga e c’è dunque da capire se i fatti siano collegabili (in apparenza sembrerebbe proprio di sì) ma, soprattutto, restano anche da comprendere le ragioni di un simile gesto che va a incidere in maniera pesante e negativa sulla sicurezza della circolazione stradale.
Francesco Ranieri
dalla Gazzetta del Sud del 21 ottobre 2013

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