Chi ha spostato al cimitero il feretro del caro estinto?

S. ANDREA Già sepolto è ricomparso accanto la salma della moglie

Un imprevisto movimento di feretri quello registrato qualche giorno addietro nel cimitero di Sant’Andrea Jonio. Nulla di paranormale – a scanso di equivoci è bene evidenziarlo – ma solo un “trambusto” determinato da una estumulazione straordinaria, con relativo trasferimento di un feretro, che sarebbe stata effettuata senza alcuna autorizzazione. “Protagonisti”, loro malgrado, di questo bizzarro caso sono due congiunti, dei quali non sono al momento note le generalità, passati a miglior vita uno di recente l’altro ormai da qualche tempo. Nulla si sa al momento sugli autori dello spostamento, avvenuto nei giorni scorsi e sul quale starebbero anche indagando i carabinieri. Quel che è certo è che uno dei congiunti era stato tumulato in una delle aree più nuove del cimitero, mentre l’altro riposava in un’area differente del Camposanto. È evidente che alla base di questo avvicinamento vi sia un’intenzione, più che legittima e persino naturale, di farli riposare assieme per l’eternità. Ma stando a quanto ricostruito finora, l’o p e r azione non sarebbe stata “b enedetta” dal placet delle autorità, che non avrebbero avuto nessun tipo di richiesta in merito. Ci sono, infatti, delle regole ben precise che disciplinano un settore tanto delicato, che va a toccare una delle sfere più intime dell’animo umano. L’operazione deve infatti avvenire sotto il controllo del servizio sanitario dell’azienda sanitaria e per poter essere eseguita deve avere un’autorizzazione, da richiedere al relativo ufficio comunale, allo stato civile o al servizio funebre, che dovrà verificare che tutto sia in piena regola. In questo caso, tanto per intendersi, non vi sarebbe stata alcuna “u s u rpazione” di tumulo, visto che le concessioni sarebbero a posto. La questione ruoterebbe, invece, attorno all’o p e r a z i one di estumulazione, per la quale nessuna autorità competente sarebbe stata interpellata. Le ragioni alla base delle autorizzazioni sono legate a esigenze di ordine all’interno dell’area cimiteriale, dove il Comune deve avere piena contezza della disposizione delle varie salme e sapere dunque come gestire al meglio lo spazio disponibile alla luce della diverse richieste da parte dei cittadini. Ma vi sono anche esigenze sanitarie. Infatti, se il trasferimento avviene dopo qualche anno dalla tumulazione, il personale dell’Azienda sanitaria provinciale, magari con l’utilizzo della polizia morturia, deve verificare che non sia necessario procedere a un rivestimento del feretro che potrebbe risultare danneggiato dal tempo. A questo punto, l’unica speranza è che questo trambusto tutto “terreno” non abbia disturbato il riposo dei due congiunti. Loro, certamente, non hanno più di che preoccuparsi di carte bollate o altre incombenze. 
Francesco Ranieri
dalla Gazzetta del Sud del 28 Ottobre 2013

 

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