Cerimonie e regolamenti della mafia

Girifalco Se n’è discusso all’Itc in un incontro con lo scrittore Enzo Ciconte

Cerimonie e regolamenti della mafia

 

Pietro Danieli
BORGIA
Si è parlato di mafie nella sala dell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale di Girifalco. L’occasione è stata la presentazione del libro "Storia criminale. – La resistibile ascesa di mafia, ‘ndrangheta e camorra dall’Ottocento ai giorni nostri" di Enzo Ciconte, storico, politico scrittore impegnato, considerato oggi fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle associazioni mafiose.
Ciconte è stato accolto dal dirigente scolastico Marcello Iannelli e dal presidente dell’undicesima commissione provinciale Mario Deonofrio. Ad introdurre il dibattito lo stesso Iannelli, che nel porgere i saluti agli intervenuti e nel coordinare gli interventi, ha sottolineato come l’iniziativa è rivolta soprattutto ai giovani. Fra il pubblico, infatti, i ragazzi delle classi quarte della Ragioneria e del Liceo scientifico. L’ex sindaco di Girifalco Mario Deonofrio, attuale consigliere provinciale di Catanzaro che ha fortemente voluto l’incontro, ha ringraziato i partecipanti e ricordato come è importante, nella nostra società civile, ritagliare momenti come questo, tutti dedicati alla cultura della legalità democratica. L’iniziativa, infatti, rientra in una numerosa serie d’incontri, promossi dalla commissione provinciale presieduta dallo stesso Deonofrio, in vari istituti scolastici superiori, e tutti volti a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della cultura della legalità.
L’intervento successivo, affidato a Giovanna Quaresima presidente dell’associazione "Pegaso", ha offerto una scheda biografica dell’autore, e nelle conclusioni ha rivolto un accorato appello a quanti impegnati, a vari livelli, nei nostri governi locali e nazionali, compiono una doverosa inversione di tendenza, ponendo la lotta alla mafia come una priorità nell’agenda di governo.
A seguire l’intervento di Tommaso Cristofaro, docente di filosofia al Liceo scientifico di Girifalco, che ha presentato il libro. «Il libro – afferma Cristofaro – mette in luce somiglianze e differenze tra le tre organizzazioni, nonché il ruolo da esse svolto in determinati momenti della storia d’Italia». Il libro "pane della memoria", infatti, dedica particolare attenzione alle origini delle mafie e alle loro successive trasformazioni, all’importanza delle gerarchie, delle cerimonie di affiliazione e dei regolamenti interni. Vengono passate in rassegna e analizzate le attività criminali; dai traffici internazionali di droga ai sequestri di persona, dai rapporti con la politica a quelli con il mondo dell’economia e dell’industria.

Le conclusioni sono state tratte proprio dall’autore del libro che non ha dovuto fare fatica per affascinare la platea offrendo un’analisi, tecnico-scientifica, profonda del fenomeno mafioso in tutte sue sfaccettature. Ciconte ha puntualizzato subito che la mafia non è solo un fenomeno delinquenziale o solo un fenomeno criminale. «Se fosse così – ha detto l’autore – il problema l’avremmo già risolto tanti e tanti decenni fa, con i carabinieri, i poliziotti e i magistrati. Se il problema non è stato risolto vuol dire che non è solo un problema criminale o un problema delinquenziale». Rivolgendosi agli studenti Ciconte ha voluto sottolineare l’importanza che iniziative di questo tipo assumono oggi.

dalla Gazzetta del Sud del 20 Maggio 2009

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