Cento anni vissuti intensamente

Cento anni vissuti intensamente

Al ristorante arriva in ambulanza, a causa di una caduta

Nonna Francesca Piattelli ha festeggiato il suo primo secolo di vita

S. SOSTENE – Francesca Piattelli, la nonnina centenaria, nata a Davoli il 18 giugno 1908, residente a S. Sostene Marina, ancora arzilla e piena di vita, pur con il femore rotto, per una caduta in casa, non ha voluto rinunciare ai festeggiamenti. «Avevo provveduto personalmente -i ha dichiarato la nonnina – ad organizzare nei minimi particolare la festa dei miei 100 anni. Avevo stilato la lista degli invitati, scelto il locale, “La Sirena” sul lungomare di S. Sostene, preparato il menù, insomma ero felicissima per avere attorno i miei cinque i figli, nipoti e pronipoti. Ma, noi donne all’antica, spesso dicevamo che non tutte le ciambelle vengono col buco. Infatti il giorno prima della festa, mentre ero intenta a fare le pulizie in casa, sono caduta e mi sono rotto il femore. I miei figli, preoccupati, mi hanno portato in ospedale. Dopo la visita, ho chiesto che volevo ritornare a casa, perché, ci tenevo alla festa e non volevo deludere parenti e amici, anche se i miei familiari mi avevo consigliata di rinviare la festa». Nonna Francesca è arrivata al ristorante su un’autoambulanza del 118 a sirene spiegate, poi un lungo applauso ha accolta nonna Francesca sulla lettiga, sorridente e felice, ha ricevuto omaggi floreali e tantissimi regali. La nonnina si è emozionata quando i sindaci di S. Sostene e di Davoli, Luigi Aloisio, e Cosimo Femia, l’hanno omaggiata con fiori e targhe ricordo, con parole molto significative. Poi si è concessa ai fotografi, stampa e televisioni private, Telejonio e Video Calabria, che hanno realizzato uno speciale da mandare in onda. « Nella mia vita – ha detto nonna Francesca – insieme a mio marito, abbiamo sempre lavorato duramente nella nostra campagna. In tempi molto difficili, abbiamo cresciuto con enormi sacrifici, cinque figli, trasmettendo loro valori sani. Ho aiutato tanti parenti in difficoltà, e lo facevo con amore. Ancora oggi, pur con la mia età avanzata, sono autonoma e non condiziono i miei figli che hanno la loro famiglia. Sono molto religiosa, dico il rosario, cucino, e vedo la televisione, ma cambio canale quando vedo programmi poco educativi». Accanto a le i cinque figli Salvatore, Caterina, Veronica, Maria e Vincenzo che si coccolano questa mamma eccezionale, ancora bella che pur soffrendo per il dolore del femore rotto, sorride a abbraccia nipoti e pronipoti . La figlia Caterina racconta che la nonna Veronica è morta a 105 anni, che in famiglia si preparano altri centenari. «Mia madre è una Madonna, nella sua vita ha fatto sempre del bene, possiede il dono della solidarietà, il senso dell’amicizia, tutti valori che ci ha saputo trasmettere. La sua vita giornaliera, è molto semplice. La mattina si sveglia verso le otto, sistema il letto, e tiene moltissimo alla sua presenza fisica in particolare cura molto i suoi capelli. Fa colazione, con una tazza di latte e poco caffè, biscotti fatti in casa, poi si siede sull’uscio e chiacchiera con i vicini. All’ora di pranzo, se qualcuno di noi tocca le pentole, si arrabbia, è lei che vuole cucinare. Quando si preparano i salami e le conserve è lei che ci da utili consigli per la conservazione. La sua dieta preferita sono i legumi e il brodino, una frutta e un piccolo bicchiere di vino. Vede il telegiornale, e si arrabbia quando succedono brutti avvenimenti, e cambia canale se ci sono scene che offendono la morale. Nel pomeriggio si corica e poi è felicissima quando vengono a trovarla figli, nipoti e gli amici, ai quali offre sempre qualcosa, biscotti e un liquorino preparati da lei. La sera, cena con una tazza di latte o un brodino, dice il rosario e poi va a letto. Insomma una mamma all’antica ma anche moderna». Signora Caterina, qual è il segreto della longevità di sua madre? «La sua bontà, la sua serenità, la sua forza d’animo, l’amore verso gli altri, verso chi soffre, la voglia di vivere, ma anche un’alimentazione sana e genuina con i prodotti del nostro orto». Prima di essere accompagnata a casa, nonna Francesca, ha apprezzato i brani di musica popolare, e modera, ha voluto tagliare la gigantesca torta, poi ha voluto il microfono per ringraziare tutti. «Vi ringrazio per avermi regalato una festa meravigliosa. Vi comunico che a giorni mi farò operare al femore, perché il prossimo anno voglio festeggiare i miei 101 anni, ma questa volta in piedi per ballare una taran tarantella con i miei nipoti e pronipoti ». Auguri nonna Francesca, anche il prossimo hanno noi ci saremo.

di F.Laganà  dal quotidiano del 28/06/2008

Commento (1)

Luigi Corasaniti2 luglio 2008 alle 04:19

Auguri alla zia Francesca da Luigi Corasaniti e’ famglia, figlio di Caterina, residente negli Stati Uniti.
E’ una bellissima storia, ne dovrebbe scriverne un libro, le auguriamo salute e’ tanta felicita’.
Saluti da Luigi Corasaniti.

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