Carità ed eucarestia perni di catechesi

 

L’augurio di Ciliberti: «Siate veri apostoli del Vangelo nel mondo»

Giovanni Scarpino

"Si aprirono loro gli occhi, lo riconobbero e lo annunziarono. L’Eucaristia domenicale e la testimonianza della carità": è il tema che guiderà il cammino di catechesi del Movimento Apostolico per l’anno pastorale 2010-2011, inaugurato ieri sera con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti, nella chiesa parrocchiale di Santo Janni. Presenti alla cerimonia anche la fondatrice e ispiratrice del sodalizio, Maria Marino, la presidente, Cettina Marraffa, l’assistente ecclesiastico regionale, don Gesualdo De Luca, e l’assistente ecclesiastico centrale, il teologo mons. Costantino di Bruno, che ha rivolto all’Arcivescovo un saluto filiale rimarcando la tematica che guiderà le catechesi. Numerosi anche i presbiteri, le autorità civili e militari ed i fedeli giunti da più parti della Calabria.
L’arcivescovo nel salutare la fondatrice ed ispiratrice Maria Marino, «docile strumento nelle mani di Dio», il direttivo del sodalizio e tutti i presenti, ha ribadito che «per accogliere Cristo vivo e vero è indispensabile avere la fede». Per il presule, il cristiano «deve incarnare pienamente la Parola del Signore, vivendo d’amore, di luce, di preghiera e di comunione». Infatti, l’uomo molte volte dimentica o non vive la Parola di salvezza; è lontano da Dio, dai suoi comandamenti, dalla propria missione di sacerdote, re e profeta, divenendo sempre più schiavo della tecnica e del progresso, dominato spesso da mali e vizi. Partire dalla Parola per un autentico rinnovamento della persona, della Chiesa e della società è la via tracciata dal Concilio Vaticano II. La Parola di Dio deve essere per i figli della Chiesa la forza della loro fede, il nutrimento dell’anima, la sorgente pura e perenne della vita spirituale.

Questo è esattamente il trentaduesimo anno di impegno missionario che il Movimento Apostolico propone per formare le coscienze dei fedeli attraverso la catechesi, dando vigore e speranza agli uomini, soprattutto ai giovani, assetati di verità, con un invito concreto alla conversione. Un impegno che è stato suggellato dal mandato e dalla benedizione del Vescovo, che ha augurato a tutti i presenti di «essere veri apostoli del Vangelo nel mondo».

dalla Gazzetta del Sud del 26 ottobre 2010

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