Cambia tutto in farmacia Si paga per intero poi si chiede il rimborso

«Dal 27 settembre i cittadini saranno costretti a pagare di tasca propria le medicine in tutte le farmacie della provincia chiedendo, poi, direttamente il rimborso all’Asp». La decisione di passare all’assistenza indiretta è stata ratificata mercoledì dall’Assemblea straordinaria dei titolari di farmacia della provincia, che adesso la rendono nota attraverso un comunicato stampa. «I titolari di farmacia della provincia – si legge nella nota – sostengono che non esiste una concreta volontà dell’Asp di trovare una accettabile soluzione al gravissimo problema dei mancati pagamenti delle ricette. Ad oggi, il ritardo è arrivato a ben sei mensilità (50% di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio ed agosto 2010), per un credito complessivo di 39 milioni circa. Dal 27 settembre e per trentacinque giorni, dunque, medicinali a pagamento per i cittadini, che potranno eventualmente chiedere il rimborso direttamente all’Azienda sanitaria provinciale con un modulo in farmacia».
Sulla vicenda sono immediatamente scattate le reazioni. Massimiliano Raffaele, presidente di "Catanzaro Giovane", sottolinea che «pur di fronte alle oggettive difficoltà denunciate da Federfarma» sembra «ingiusto e indecoroso che gli stessi problemi vadano a gravare sui cittadini catanzaresi in un momento di crisi economica notevole e in una provincia subordinata alle piaghe della disoccupazione». Anche il direttivo dell’associazione "Il Pungolo" pone sul tappeto i problemi dell’utenza: «Vi immaginate l’anziana pensionata (e tutti gli altri) della provincia catanzarese che deve pagare l’intero prezzo della medicina e poi prendere l’autobus per recarsi presso l’ufficio Asp per chiedere (ed ottenere?) il rimborso? La situazione – aggiunge "Il Pungolo" – non è sostenibile e occorre trovare una soluzione che però non può certamente essere l’assistenza indiretta. Ed allora, vista la caparbietà della farmacie (che peraltro potrebbero ricorrere all’Autorità giudiziaria per tutelare il proprio diritto di credito) nel portare avanti la tutela della propria posizione, chiediamo, in ordine alla presente e grave vicenda, che intervenga il presidente Scopelliti affinché si faccia chiarezza e si trovi, al più presto, una soluzione di mediazione».(g.l.r.)

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