Boscaiolo scomparso da 3 giorni

 Potrebbe trattarsi di lupara bianca legata alla faida dei boschi. Nel 2008 era stato arrestato per estorsione

 

 

È scomparso da tre giorni, dalle 16,30 di mercoledì, un boscaiolo di Davoli , nel Catanzarese, Franco Amato di 38 anni, già noto alle forze dell’ordine ma residente nel campo rom di località Scordovillo a Lamezia Terme , ma domiciliato a Davoli. A dare l’allarme l’altro ieri la moglie dell’uomo che ha allertato i carabinieri della Compagnia di Soverato al comando del capitano Emanuele Leuzzi. L’ auto di Amato, una Fiat Bravo nera ultimo modello, è stata ritrovata nei boschi a Brognaturo nel Vibonese, con dentro il cellulare e il portafoglio, ma dell’uomo nessuna traccia. Proprio in quei boschi dove il 14 giugno di quest’anno è stato ucciso a colpi di lupara Salvatore Vallelunga, fratello del presunto boss dei “Viperari” Damiano Vallelunga ucciso il 27 settembre 2009 a Riace davanti al santuario dei santi Cosma e Damiano . E nello stesso agguato rimase ferito anche Santo Procopio, 27 anni, boscaiolo di Isca ma residente a Guardavalle che già il 27 gennaio di quest’anno era scampato a un altro agguato. Stando a una prima ricostruzione dei fatti secondo gli inquirenti Franco Amato non si sarebbe allontano in modo volontario. E non si esclude, dunque, che l’uomo possa essere stato vittima di un agguato che potrebbe rientrare nella cosiddetta faida dei boschi. Una riaperta e cruenta guerra tra clan rivali che da oltre due anni sta segnando col sangue il territorio a cavallo tra la vallata dello Stilaro nel Reggino, le Serre del Vibonese, e il Basso Jonio Catanzarese, per il controllo delle attività illecite sul territorio. Interessi che vanno ben oltre gli appalti boschivi, come più volte ribadito dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ma che riguardano sopra ttutto il traffico di cocaina, gli appalti pubblici e non ultimo il business dell’eolico per come emerge dalle indagini. Un guerra che ha già lasciato a terra dall’inizio dell’anno 11 morti ammazzati solo nel Catanzarese senza contare i casi di lupara bianca come il giovane Giuseppe Todaro 27 anni di Soverato scomparso da casa il 23 dicembre 2009 e il cui cadavere non è stato più ritrovato. Sulla scomparsa di Franco Amato stanno indagando anche i militari dell’Arma della Compagnia di Serra San Bruno che con l’ausilio di unità cinofile hanno setacciato i boschi della zona del Vibonese alla ricerca dell’uomo ma senza alcun esito positivo finora Franco Amato il 13 agosto del 2008 era finito insieme ad altre persone di etnia rom nelle maglie dell’operazione, anticrimine condotta da polizia e carabinieri di Lamezia Terme per stroncare una banda criminale ben organizzata dedita ai furti e alle estorsioni. L’operazione anticrimine si è conclusa con sei arresti tra cui quello di Franco Amato. Le estorsioni riguardavano il cavallo di ritorno. In sostanza i rom prendevano di mira alcuni proprietari di automobili ai quali chiedevano somme di denaro per riavere l’auto rubata. A firmare l’ordinanzadi custodia cautelare in carcere era stato il gip di Lamezia. Chiara Ermini su richiesta del procuratore della Repubblica di Lamezia, Raffaele Mazzotta e del sostituto Maria Alessandra Ruberto che per mesi ha coordinato l’attività investigativa.

da il quotidiano della Calabria del 2 ottobre 2010

L’auto di Franco Amato, 38 anni di Davoli, trovata tra gli alberi a Brognaturo

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