Avvelenati alcuni cani a Davoli Marina

DAVOLI. Brutta sorpresa per alcuni abitanti del comune di Davoli Marina, che hanno rinvenuto cani avvelenati nei pressi delle proprie abitazioni.

All’alba del 25 aprile, diversi residenti della zona mare hanno trovato cadaveri di cani avvelenati, come poi confermato dal ritrovamento di bocconi sospetti lungo le vie interessate, via Nenni e via Luther King, e numerosi altri agonizzanti in preda alle convulsioni. Subito insospettiti, hanno avvertito carabinieri e Asl, che ha provveduto ad inviare un veterinario, il quale non ha potuto fare altro che constatare l’avvenuto avvelenamento. Si trattava di numerosi cani randagi, assolutamente innocui, che si erano da tempo stabiliti nel centro del comune jonico dove avevano trovato accoglienza e ospitalità da parte di molte famiglie che gli davano da mangiare. Non solo però; diversi bocconi sospetti sono stati rinvenuti anche all’interno delle recinzioni private, il che insospettisce sulla volontà del gesto, punibile peraltro, ai sensi della legge penale.

“Tale gesto”, tuona uno dei residenti, “è innanzitutto un atto di crudeltà gratuito e senza giustificazioni. Il problema del randagismo a Davoli”, continua, “è radicato ormai da tempo, senza che l’ amministrazione locale si adopri per risolverlo al fine di prevenire ulteriori atti di questo genere”.

 

(da Calabria Ora del 27.04.2008)                           VITTORIA CORASANITI

Commento (1)

Gregorino28 aprile 2008 alle 15:43

Cara Vittoria, non è la prima volta che succedono queste morti di cani, nel mese di settembre scorso con mia moglie abbiamo assistito in diretta alla morte di due cagne (madre e figlia), erano delle simpatiche cagne e queste non arrecavano alcun disturbo alla gente, spesso venivano a trovarci in quanto erano di proprietà di una famiglia sopra di noi. Quel giorno arrivò nel nostro cortille la figlia e si buttò per terra colta dal dolore improvviso, da quell’atteggiamento notai che era stata avvelenata, la madre (cagna) tentava di avvicinarsi verso la figlia dolorante ma lei la respingeva, dopo cinque minuti circa anche la mamma si avviò verso la casa dei suoi padroni, pochissimi minuti dopo anche lei si accasciò per terra dolorante, in pochissimo tempo morì. Quando arrivò il veterinario, erano già morte e pronte per essere sotterrate. Il professionista ci disse che erano state avvelenate con delle polpette a base di veleno di topi, di fronte a questi eventi, non si scappa, la morte è sicura. Ci dev’essere qualche maniaco che si diverte a preparare le polpette e lasciarle vicino ai bidoni dell’immondizia (queste sono parole dei vicini) e questo avviene spesso ai Piani di Bella. Spero che questo bellimbusto venga beccato e denunciato all’Autorità Giudiziaria. Cordiali saluti da Gregorino Capano.

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