Arrestati per spaccio Obbligo di firma a carico di due giovani

Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Questa l’ipotesi d’accusa che ha fatto finire in manette due persone: Alessandro Cotroneo venticinque anni residente a Davoli, già conosciuto dalle forze dell’ordine, e Daniela De Tursi, trentacinque anni residente a Milano e domiciliata a Davoli. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Davoli guidata dal maresciallo Ugo Albanese, insieme ai colleghi del gruppo operativo cinofili di Vibo Valentia, al termine di una vasta operazione investigativa portata a compimento sabato scorso.
In particolare, i militari – nell’ambito di un servizio più ampio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti disposto dalla Compagnia carabinieri di Soverato e svolto con l’ausilio di unità cinofile del Gruppo Operativo "Calabria" (G.O.C.) di Vibo valentia – effettuavano una perquisizione domiciliare all’interno dell’abitazione del Cotroneo, dove rinvenivano due stecche di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di circa 15 e 10 grammi. Il fiuto dei cani permetteva, inoltre, di rinvenire vari pezzi di cellophane, accuratamente occultati in un comodino, e presumibilmente utilizzati per il confezionamento. Gli arrestati, con le accuse di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, venivano accompagnati negli uffici della Compagnia di Soverato per gli accertamenti di rito e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposti agli arresti domiciliari.

Nella mattinata di ieri, il giudice del tribunale di Catanzaro, Adriana Pezzo (cancelliere Francesca Caroleo) convalidava gli arresti e, considerati gli indizi a loro carico, disponeva la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana, così per come era stato richiesto dalla difesa rappresentata dall’avvocato Giuseppe Riitano che ha addotto i motivi dell’uso personale, rinviando l’udienza al prossimo 8 giugno.(c.b.)

dalla Gazzetta del SUd del 25 maggio 2011

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