Archiviata un’estate deludente Netto il calo del flusso turistico

SOVERATO Tra le cause, crisi economica e carenze infrastrutturali

Alla luce dei risultati conseguiti nell’estate che si è appena conclusa nel comprensorio, in quasi tutte le strutture ricettive esistenti sul territorio – dagli alberghi ai ristoranti, dai campeggi ai bed and breakfast, dagli affittacamere ai residence, dai lidi balneari agli agriturismo – si è registrato un calo stimabile tra il 40 e il 50% rispetto allo scorso anno. Oltre alla congiuntura economica che ormai attanaglia il nostro Paese, e il Meridione in particolare, ha certamente giocato un ruolo negativo anche l’incerta situazione meteorologica determinando quella crisi nera che ha segnato il record degli ultimi 50 anni e quindi è stata, quella trascorsa, “un’estate da dimenticare”. Non sono bastati il sole, il mare e le spiagge pulite a richiamare i flussi turistici e la città di Soverato con le sue risorse naturali, culturali e paesaggistiche quest’anno non è riuscita a calamitare molti forestieri, deludendo gli operatori turistici. Abbiamo intervistato numerosi commercianti e tutti sono stati concordi nell’affermare che la causa principale va ricercata anche oltre ai secolari problemi di viabilità. Come ha sottolineato qualcuno, ha inciso in maniera negativa sul commercio il calo dei consumi. Naturalmente il danno più rilevante registrato è stato quello sopportato dal tessuto occupazionale che ha segnato il calo più vistoso, lasciando senza lavoro intere fasce che stagionalmente prestano la loro opera nel settore commercio-turismo. Due intervistati hanno dichiarato che tra le cause principali del crollo turistico – oltre alla crisi – hanno influito il cattivo funzionamento degli impianti di depurazione nonché la Ss 106, oggi E 90, che in diversi tratti è dissestata, come mostrano i cartelli esposti dall’Anas che indicano la percorrenza obbligatoria a 30 Km/h per evitare rischi. Il nostro auspicio è che nel 2014 si possa registrare una ripresa economica e un’inversione di rotta che segnino davvero un radicale cambiamento per il rilancio del binomio commercio-turismo dell’intera economia meridionale e in particolare di quella della fascia costiera del basso Jonio calabrese.
 
Gianni Pitingolo
SOVERATO
dalla Gazzetta del sud del 25 Settembre 2013

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