Aliquote Imu, 4xmille per la prima casa 10,5 per le seconde

Francesco Ranieri
Sant’Andrea Jonio
La discussione sulle aliquote "Imu" hanno impegnato gran parte dei lavori del consiglio comunale di S. Andrea, che ha invece rinviato il punto relativo all’introduzione della tassa di soggiorno, provvedimento però condiviso dai consiglieri presenti di maggioranza e opposizione.
Divergenze sulle aliquote della nuova imposta municipale (che in buona parte andrà però allo Stato). La maggioranza ha deciso di procedere all’istituzione delle seguenti percentuali: 4xmille per la prima casa, 10,5 per le seconde case; per i terreni agricoli, le aliquote sono sostanzialmente invariate tranne quella relativa ai terreni edificabili che dal 7.6 sale al 10.5 per mille. L’assessore al Bilancio Pietro Campagna, così come il sindaco Gerardo Frustaci, hanno sostenuto che «l’Imu altro non è che un ulteriore balzello, un’imposta odiosa che, tuttavia, è legge dello Stato e, come tale, dobbiamo applicare tenendo conto degli equilibri del bilancio». Campagna ha anche stigmatizzato la legiferazione in materia, «che ha portato a creare confusione fra i contribuenti». L’opposizione, con i consiglieri Maurizio Lijoi e Giuseppe Commodari, ha presentato emendamenti al regolamento (accolti dalla maggioranza) proponendo poi l’abbassamento delle aliquote – «sostenibile se si riducono gli sprechi» ha spiegato -, sostenendo che «siamo d’accordo sulla necessità di incassare ma occorre maggiore sensibilità verso i cittadini, in particolare sulla prima casa, un diritto sacrosanto». La replica dell’assessore è stata che con un abbassamento delle aliquote «salterebbero gli equilibri di bilancio, con un ammanco di circa 130mila euro non altrimenti recuperabili». L’assise ha dato il via libera, unanime, all’adesione all’associazione "Borghi autentici d’Italia". L’introduzione della tassa di soggiorno sarà invece discussa nel consiglio del 28 maggio, che tratterà il rendiconto 2011, alla luce degli emendamenti proposti da maggioranza e opposizione al regolamento. Un provvedimento che gli schieramenti ritengono utile ma che fa storcere invece il naso ad alcuni operatori turistici.
dalla Gazzetta del Sud del 25 maggio 2012

Commento (1)

antonio23 maggio 2012 alle 12:40

L’introduzione della tassa turistica e’ sacrosanta e deve essere di importo adeguato, 4 o 5 euro a notte. E’ utile ricordare agli “operatori turistici” che gli ospiti delle loro strutture all’economia locale apportano pochissimo, se togliamo la possibilita che alcune persone hanno di lavorare qualche mese niente!

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