Alfredo Lancellotti eletto presidente dell’Unione dei Comuni del Versante Jonico

Isca Jonio La carica apicale verrà ricoperta a rotazione dai sindaci

Alfredo Lancellotti  eletto presidente dell’Unione dei Comuni del Versante Jonico
Purri (eletto vice) solleva la questione del trasferimento di beni e risorse dalla comunità montana al nuovo ente

 

Francesco Ranieri
Isca Jonio
L’aspetto è ancora quello di un palazzo in costruzione ma le strutture di base paiono essere solide, anche se qualcuno obietta sulla «metratura» attribuita agli spazi interni e vorrebbe modificarli.
L’immagine potrebbe ben rendere la nuova esperienza dell’Unione dei Comuni del Versante Jonico che si è aperta con il primo consiglio, sancendo così la fine dell’ormai soppressa Comunità Montana, che cesserà ufficialmente il 31 dicembre.
Quello attuale è un momento di transizione per trasferire beni immobili, risorse umane e strumentali, nonché i rapporti giuridici attivi e passivi da un ente all’altro. Ma nel primo consiglio, si è anche dovuto procedere all’elezione degli organi. Non essendo necessario eleggere il presidente dell’ente, che è nominato a rotazione tra i sindaci (ha iniziato Maurizio Lijoi, in quanto sindaco più anziano), si è proceduto a convalidare i consiglieri eletti, con l’insediamento ufficiale. Qui sono emerse le perplessità di alcuni consiglieri. Perplessità che non hanno certo riguardato l’Unione nei suoi obiettivi e nella sostanza ma sull’assetto amministrativo scelto. Antonio Purri ha lanciato la proposta di razionalizzare le rappresentanze in consiglio, riducendone il numero, Franco Nisticò ha invece parlato di «un colpo di mano dei sindaci che, di fatto, hanno svuotato di poteri il consiglio. Bene il loro coinvolgimento diretto ma, a mio avviso, bisogna modificare lo statuto e aprire la giunta ai consiglieri». Su posizioni soltanto simili Pino Commodari, che ha parlato di una «tendenza che parte da lontano, che sta svuotando i consigli degli enti locali. Ora è necessario, invece, trovare il giusto equilibrio tra giunta e consiglio».

Il consigliere Domenico Fera ha invitato a fare dell’Unione un ente in grado di valorizzare le risorse del territorio, lavorando nell’interesse di tutti i suoi Comuni. L’assemblea ha proceduto all’elezione del proprio presidente, scegliendo Alfredo Lancellotti, «ci attende un compito importante per lo sviluppo del territorio, sul quale dovremo lavorare unitariamente» ha dichiarato – mentre la carica di vice è andata ad Antonio Purri. Proprio Purri, poco prima, aveva sollevato la questione del trasferimento di beni e risorse dalla comunità montana all’Unione, chiedendo se non fosse opportuno tener conto del fatto che tra vecchio e nuovo ente vengono a mancare i Comuni di Satriano e Davoli. Il segretario Vincenzo Prenestini ha chiarito che sarà compito degli uffici fare una ricognizione e procedere al frazionamento di beni e risorse.

dalla gazzetta del sud del 18 dicembre 2008

Aggiungi un commento

Vostro Commento