Al via lo screening sui tumori di prostata e vescica

 

Grazie al centro realizzato nei locali della Fondazione Marincola Politi

Catanzaro Un Centro di ricerca di Clinica diagnostica delle patologie oncologiche alla prostata e quant’altro. È una delle realtà promosse e fortemente volute da una Calabria meno conosciuta: quella del no-profit.Ma cos’è il progetto di ricerca Biorem? Parzialmente finanziato con fondi Miur all’Università di Torino, Biorem é già attivo; responsabile il Prof. Giampiero Gervino del dipartimento di Fisica sperimentale della facoltà di Scienze Mfn.

Specialmente ai fini della prevenzione, investiga l’utilizzo di micro-onde per la diagnostica medica, avvalendosi della collaborazione tra il dipartimento di Fisica sperimentale di Torino, la ditta Selex Galileo, e la Fondazione Marincola Politi che, nella sua sede di Soverato (nel Complesso Salesiano), ha assunto l’onere e l’onore di istituire il "Centro Sperimentale di Clinica Diagnostica delle patologie oncologiche tramite sistemi elettromagnetici non invasivi" attrezzandolo con la necessaria e particolare strumentazione denominata "Trimprobe®". Nei locali messi a disposizione dalla Fondazione Marincola Politi – al Poliambulatorio Specialistico "La casa di don Bosco " – lo specialista urologo in collaborazione con i bio-ingegneri coinvolti dalla Fondazione, eseguiranno rilevamenti con metodica "Trimprobe®" su persone adulte. Gli screening saranno dedicati alla diagnosi precoce del tumore alla prostata ed alla vescica – esame già approvato dal Ministero della salute – ma anche, ed in maniera assolutamente gratuita, al rene ed al retto. È certamente un esempio importante che, oltre a qualificare lo sforzo no-profit ed i risultati raggiunti dalla Fondazione Marincola Politi, costituisce un esempio che, come accade altrove, si spera possa essere sostenuto con donazioni liberali da parte delle Aziende pubbliche e private. Ma è fondamentale aiutare la ricerca per mezzo delle prenotazioni spontanee oppure suggerite dai medici di medicina generale; tali screening saranno utili per la qualificazione della ricerca su numeri rilevanti di persone affette o non interessate affatto dalla feroce malattia. I volontari dimostreranno la propria sensibilità sociale contribuendo alla necessaria esperienza utile per poter definirne al più presto le differenze e le qualificazioni scientifiche dei risultati

dalla gazzetta del sud del 19 febbraio 2010

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