Acquisiti gli atti sul parco eolico

S. Sostene I carabinieri al Comune

Acquisiti gli atti sul parco eolico 

 

Ancora carabinieri all’ufficio tecnico del comune di San Sostene per acquisire atti e documenti della pratica riguardante la realizzazione del parco eolico nel piccolo centro del Basso Jonio. Lavori che stanno andando avanti secondo il progetto affidato alla Falck che sta eseguendo le opere secondo il contratto. La visita dei carabinieri della stazione di Davoli, che hanno chiesto in copia gli atti emessi dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Aloisio, è scaturita a seguito di alcune denuncie presentate all’autorità giudiziaria.
Per il momento è trapelato ben poco, anche se, c’è da sottolineare che non è la prima volta che i documenti del parco eolico di San Sostene vengono messi sotto lente di in gradimento da parte dalla magistratura. Una prima indagine era stata eseguita mesi addietro dalla Guardia di Finanza di Soverato. I baschi verdi avevano acquisito tutto il fascicolo sempre perché sollecitato da alcune denuncie. Sull’argomento massimo riserbo degli organismi investigativi, anche perché questa fase prevede la sola acquisizione di atti e documenti, ma per il sindaco di San Sostene Aloisio si tratta di un continuo stillicidio su un’opera che ha già ottenuto i necessari nulla osta e autorizzazione e che al momento soddisfa l’esigenza di lavoro di quasi trenta famiglie impiegate nella realizzazione dei lavori nella montagna di San Sostene.

«Nessuna sorpresa – ha dichiarato il sindaco – il fatto che i carabinieri tornano ancora ad occuparsi della vicenda del parco eolico significa che si continua con le denuncie sia esse di ordine politico che da parte di privati. Siamo consapevoli di aver agito nell’interesse della collettività e per lo sviluppo del paese, soprattutto in termini economici e finanziari». Da una parte il lavoro per le 30 famiglie, ma l’amministrazione punta molto sui proventi destinati a migliorare la qualità della vita, con la realizzazione di importanti opere pubbliche, come la riqualificazione del lungomare, il potenziamento della rete idrica, la manutenzione degli edifici scolastici. Bloccare l’iter procedurale delle pratiche con le opere già avviate potrebbe significare infiggere un colpo alla piccola economia di un centro che sta cercando di sollevarsi. (v.i.)

dalla Gazzetta del Sud del 22 Agosto 2008

Commento (1)

Giuseppe Gualtieri25 agosto 2008 alle 11:57

Egregio Sig. Sindaco sicuramente il parco eolico porterà al Comune di San Sostene tanti benefici economici, ma secondo me non tutto è monetizzabile.
Ha mai pensato al grave danno paesaggistico che tutto ciò porterà purtroppo non solo al Suo comune ma anche ai comuni limitrofi.
A tal proposito non riesco a capire come una decisione di tale portata possa essere presa da un solo comune e non debba riguardare almeno tutto il comprensorio.
Ci pensi Sindaco la Sua, la Nostra montagna che i nostri avi hanno curato e salvaguardato con tanto amore non sarà mai più la stessa. I colori dell’autunno il fascino delle cime imbiancate scolpiti nella mia mente andranno persi per sempre e non credo che i posteri la ricorderanno benevolmente quando si troveranno ad ammirare enormi tralicci con enormi pale rotanti. Povera nostra montagna sconvolta da perforazioni strade asfaltate e quant’altro, sempre a mio modesto parere non è questo il modo per risollevarsi svendendo la nostra storia, la nostra memoria, il nostro passato, un popolo senza passato non può avere futuro.
Ci sono cose che non possono essere monetizzate.
Un Cordiale Saluto con tanta tristezza nel cuore
Giuseppe Gualtieri

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