Arrestato per detenzione e spaccio di cocaina
Soverato - Stava bighellonando nervosamente su via San Giovanni Bosco e alla vista dei militari dell’Arma, insospettiti dal suo atteggiamento, ha tentato la fuga e di disfarsi di due involucri di cellophane. Una volta bloccato, si è scagliato contro i carabinieri sferrando calci e pugni. È accaduto nella serata di venerdì, quando i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia, guidato dal tenente Giancarlo Russo, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato Vincenzo Ranieri, 27enne residente a Davoli, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I carabinieri hanno notato il giovane in una piazzetta nelle vicinanze di via San Giovanni Bosco mentre passeggiava nervosamente in un chiaro atteggiamento di attesa. A quel punto i militari hanno deciso di fermarlo e perquisirlo. Alla loro vista, ha cercato di darsi alla fuga tentando anche di disfarsi di due piccoli involucri di cellophane. Prontamente bloccato, Ranieri, in base a quanto hanno riferito i carabinieri, ha cominciato a sferrare calci e pugni ai militari intervenuti, nel tentativo di divincolarsi e sfuggire all’immobilizzazione. Due di loro hanno riportato diverse contusioni giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Soverato. Una volta fermato e immobilizzato, gli uomini dell’Arma hanno recuperato i due involucri contenenti della sostanza di colore bianco risultata poi essere cocaina per un peso complessivo di 2,15 grammi. Il giovane è stato portato nella caserma di piazza Lio, dove, a seguito degli accertamenti di rito, è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, in quanto la quantità di stupefacente detenuta era al di sopra della soglia consentita per uso personale non terapeutico, e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ieri, il giudice monocratico Antonio Rizzuti (cancelliere Fernando Grimaldi) in accoglimento della richiesta avanzata dal pm Cinzia Santo, ha convalidato l’arresto disponendo la misura restrittiva degli arresti domiciliari, in attesa del processo previsto per il prossimo 14 aprile. (c.b.)
dalla gazzetta del sud del 7 marzo 2010

abbasso la ndrangheta!!!
Poveri genitori!!!!
cosa centra la ndrangheta ora?