Picchia il collega avvocato in Tribunale

Catanzaro L’avv. Nunzio Raimondi, noto penalista di Catanzaro, è stato picchiato ieri mattina dal collega e parlamentare del Pdl, Giancarlo Pittelli all’interno del palazzo di giustizia del capoluogo. Raimondi, secondo alcune testimonianze di persone presenti al fatto, era nell’aula di udienza del quinto piano in attesa che si riunisse il tribunale collegiale per discutere una causa, quando è giunto Pittelli che lo ha colpito con alcuni schiaffi. Un finanziere, testimone nel processo che stava per iniziare al quale doveva intervenire l’avv. Raimondi, è subito intervenuto per dividere i due "contenedenti". Subito dopo sono accorsi anche alcuni agenti di polizia penitenziaria che si trovavano nei pressi dell’aula. Pittelli ed alcuni suoi collaboratori, secondo quanti so è appreso, si trovano in tribunale perché impegnati in un processo in Corte d’assise. Pittelli subito dopo si è allontanato dal palazzo di giustizia mentre Raimondi, accompagnato da alcuni suoi collaboratori si è recato in ospedale per essere refertato. Dopo alcuni controlli medici, i sanitari hanno refertato all’avv. Raimondi cinque giorni di prognosi. Il legale, uscito dall’ospedale, si è poi recato in Questura per sporgere denuncia. All’origine del litigio, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero stati contrasti per motivi personali.
«Spiegherò nelle sedi competenti – ha detto l’avvocato Pittelli ad alcune ore di distanza dallo scontro – le ragioni nonché lo svolgersi di ogni accadimento rispetto al quale ho sopportato da tempo, in religioso silenzio, ogni gratuito attacco alla mia persona e alla mia famiglia». Secondo alcuni testimoni raggiunti dall’agenzia Ansa «l’avvocato Raimondi è stato aggredito e non ha avuto alcuna lite con l’avvocato Pittelli. Si è trattato - hanno aggiunto i testimoni - di un’azione fulminea e proditoria, attuata peraltro in presenza del pubblico ministero d’udienza, Alessia Miele. Raimondi, nell’occasione, non ha reagito, subendo l’aggressione da parte di Pittelli».
Sull’accaduto è intervenuto il presidente dell’ordine distrettuale degli avvocati, avv. prof. Giuseppe Iannello. «Sono cose che non dovrebbero mai accadere – ha detto Iannello – e che purtroppo nuocciono a tutti e non solo ai diretti interessati. Anche perché - ha aggiunto - nella storia della nobile tradizione forense catanzarese non si ricordano eventi di questa portata. Speriamo che col tempo prevalga la ragione e si possa ricomporre il tutto, trattandosi oltre tutto di due ottimi professionisti. L’amarezza per quanto è accaduto è tanta e profonda e avvertita veramente da tutta la classe forense catanzarese e calabrese».

Sull’accaduto è intervenuto, con una nota, anche il consigliere regionale Domenico Tallini che ha espresso solidarietà a Giancarlo Pittelli: «La misura era davvero colma – ha dichiarato Tallini – e se Giancarlo Pittelli, stimato e prestigioso avvocato catanzarese ha perso la sua consueta signorilità, vuol dire che le sue risorse di pazienza e di indifferenza erano davvero esaurite».(g.m.)

dalla Gazzetta del Sud del 3 Febbraio 2010

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